Martedì, 27 Marzo 2007 00:00

OBESI ? A MATERA POTETE ANDARE IN OSPEDALE

E' già operativa da diverso tempo, ma è stata ufficializzata come struttura semplice inter-dipartimentale la nuova unità operativa di nutrizione clinica e dietetica, che ha sede nel corpo C, al pianoterra dell' ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera. Il dirigente medico di questo nuovo servizio è la dottoressa Carmela Bagnato, che è affiancata dalla dietista Mariangela Mininni. Nella unità operativa di nutrizione si effettuano visite mediche, analisi strumentali per valutare la composizione corporea, antropometria e psicometria, monitoraggio nutrizionale, elaborazione di programmi nutrizionali personalizzati. “L'alimentazione - spiega la dr.ssa Bagnato - gioca un ruolo importante come causa e prevenzione di molte patologie. Il grande fiorire di “credo”alimentari, nonché la massa di informazioni in questo ambito, il più delle volte non suffragate da evidenze scientifiche, obbliga l'ente sanitario pubblico alla massima chiarezza in termini di modalità operative nei confronti del cittadino-utente, che potrà così fare la sua scelta in piena serenità”. In ospedale, Bagnato e Mininni effettuano consulenze nutrizionali per i pazienti ricoverati, elaborando diete ad hoc per le diverse patologie. Si occupano anche di aggiornare il prontuario dietetico ospedaliero, con particolare riguardo alla scelta degli alimenti, sia per i menù ordinari che per le diete speciali. Fanno anche consulenza per la nutrizione artificiale. Inoltre controllano gli standard nutrizionali dell'alimentazione offerta dal servizio di ristorazione ospedaliera. Attivato ad ottobre, il reparto ha già effettuato moltissime consulenze nutrizionali per degenti del nosocomio (una media di 35 al mese) ed effettuato diverse centinaia di visite ambulatoriali (una media di 75 al mese), nelle quali controlla i pazienti, predisponendo piani nutrizionali personalizzati. Obiettivo, la lotta all'obesità, su tutti i fronti. Bagnato e Mininni collaborano attivamente con altre unità operative ospedaliere, come la Chirurgia e la Geriatria, e con il Dipartimento di salute Mentale, con il quale stanno preparando un protocollo per il trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare. In più, è allo studio un progetto regionale per prevenire l'obesità nei bambini e ragazzi: la fascia d'età che sarà coinvolta nel lavoro è 3/18 anni, “poiché - conclude la dr.ssa Bagnato - l'obesità e i disturbi alimentari, come anoressia e bulimia, sono molto diffusi fra i minori, ma si tratta di un problema spesso sottovalutato”.

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