Lunedì, 11 Febbraio 2008 00:00

E MO' CHE SUCCEDE?

Fino all’ultimo ha tentennato, tanto che lo stesso Clemente Mastella lo considerava tra i suoi fedelissimi. Così non è stato. Il presidente della Provincia di Matera Carmine Nigro ha deciso di aderire alla neoformazione dei “Popolari uniti” nata giovedì pomeriggio a Potenza. Che fosse in una forte fase di riflessione era più che chiaro. Il commissariamento dell’Udeur lucano, affidato alla vice presidente del Consiglio regionale Rosa Mastrosimone, apre la strada a nuove prospettive. Quasi certamente si rinforzerà la pattuglia di Quasi certamente si rinforzerà la pattuglia di centrodestra che assicura il governo della città di Matera. Due consiglieri del Campanile, Bartolomeo Silvestri e Luigi Fiore, si sposteranno dal centrosinistra in direzione Buccico.
E MO' CHE SUCCEDE?
 
Fino all’ultimo ha tentennato, tanto che lo stesso Clemente Mastella lo considerava tra i suoi fedelissimi. Così non è stato. Il presidente della Provincia di Matera Carmine Nigro ha deciso di aderire alla neoformazione dei “Popolari uniti” nata giovedì pomeriggio a Potenza. Che fosse in una forte fase di riflessione era più che chiaro. Alla fine ha prevalso la scelta che, oltre a conservare un minimo di coerenza con il suo elettorato, che lo ha votato come presidente di centrosinistra, servirà probabilmente a guadagnare tempo per decidere il da farsi in seguito. Non va dimenticato che, in ogni caso, la sua maggioranza ora è priva dell’apporto di Rifondazione comunista e della Sinistra democratica. In termini di maggioranze, il commissariamento dell’Udeur lucano, affidato alla vice presidente del Consiglio regionale Rosa Mastrosimone, apre la strada a nuove prospettive. Quasi certamente si rinforzerà la pattuglia di centrodestra che assicura il governo della città di Matera tramite il sindaco Emilio Nicola Buccico. Due consiglieri del Campanile, Bartolomeo Silvestri e Luigi Fiore, passeranno sicuramente a destra,  mentre il terzo udeurrino, Angelo Lapolla, potrebbe fare altre scelte, restando sostanzialmente nella culla del centrosinistra. In questo modo Buccico potrebbe contare sull’apporto di venti consiglieri, che diventeranno ventuno con il passaggio a centro del consigliere Giovanni Angelino. In una dichiarazione Angelino, eletto con i Verdi ha dichiarato che “nell’ambito di un processo di partecipazione democratica alla vita amministrativa che ha contraddistinto il mio operato in questi primi mesi di attività istituzionale ed offrendo la giusta attenzione al particolare momento politico che sta interessando l’intero Paese, è mia intenzione procedere alla formazione di una Federazione di Centro con cui poter dare continuità all’opera intrapresa. Ritengo, con tale proposta, di consolidare una identità politica che mi consentirà di continuare ad impegnarmi, come ho sempre fatto, per il bene ed i bisogni della collettività”. Una situazione del genere metterebbe il sindaco al riparo dalle pressioni che i sette consiglieri comunali dei Circoli della libertà, eletti con le liste civiche e coordinati da Angelo Tosto, potrebbero continuare ad esercitare. Non a caso i “magnifici sette” hanno annunciato la loro disponibilità a fornire un appoggio esterno a Buccico, mantenendosi fuori da qualsiasi alleanza e decidendo il loro comportamento di volta in volta sugli argomenti in discussione. Resta, infine, da sciogliere il nodo dell’incompatibilità del sindaco Buccico a essere di nuovo candidato al Parlamento. Dal quel che si è appreso, il penalista materano non vorrebbe ripetere il percorso verso palazzo Madama, anche se nulla di ufficiale è stato deciso nei vertici romani e lucani di Alleanza nazionale. Probabilmente un provvidenziale decreto (i bene informati dicono che sia già stato redatto dal Governo) pensato su misura per il sindaco di Roma Walter Veltroni, verrebbe provvidenzialmente in soccorso di Buccico. Il provvedimento potrebbe permettere ai parlamentari uscenti di essere ricandidati, salvo poi a scegliere tra la poltrona di sindaco e quella di deputato o di senatore.
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