Martedì, 05 Febbraio 2008 00:00

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MATERA DI OGGI

Una riunione di maggioranza che definisca regole e comportamenti da mettere in pratica a partire dai prossimi giorni e, a conclusione di questo fondamentale percorso, il confronto in Consiglio. E’ la proposta, condivisa da maggioranza ed opposizione, avanzata dal presidente della Provincia, Carmine Nigro, in risposta all’intervento del gruppo consiliare Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo affidato ad Antonio Santochirico. “Vogliamo – ha detto – che si cambi registro proponendo una coalizione rinnovata nello spirito e nella pratica, a cominciare dal taglio dei costi della politica varando una Giunta a sei in luogo degli attuali otto rappresentata da tutti i partiti della coalizione”.
I LAVORI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MATERA
 
Una riunione di maggioranza che definisca regole e comportamenti da mettere in pratica a partire dai prossimi giorni e, a conclusione di questo fondamentale percorso, il confronto in Consiglio. E’ la proposta, condivisa da maggioranza ed opposizione, avanzata dal presidente della Provincia, Carmine Nigro, in risposta all’intervento del gruppo consiliare Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo affidato ad Antonio Santochirico. “Vogliamo – ha detto – che si cambi registro proponendo una coalizione rinnovata nello spirito e nella pratica, a cominciare dal taglio dei costi della politica varando una Giunta a sei in luogo degli attuali otto rappresentata da tutti i partiti della coalizione”. Poi, la domanda chiave: “Chiediamo al presidente Nigro eletto con i voti del centro sinistra se è ancora del centro sinistra”. A stretto giro, la risposta di Nigro: “L’Udeur resta lì dove si è collocato”. Poi, ancora: “Quella della Sinistra Democratica è solo una posizione strumentale, più che altro frutto di una politica laboratorio che mal si collega alle istanze che arrivano dalle comunità provinciali”. Quindi, il riferimento a tutto quel che è accaduto negli ultimi mesi negli assetti dell’assemblea, “strappi a ripetizione di fronte ai quali l’impegno prioritario è stato quello di tenere unito il centrosinistra”. Altro passaggio nell’intervento del presidente Nigro ha riguardato il peso della Sinistra Democratica nel territorio: “Hanno chiesto due assessori esterni che, in aggiunta ai quattro consiglieri, avrebbero sovradimensionato la reale consistenza sul fronte del responso delle urne a loro carico, senza considerare che la loro elezione è avvenuta nelle liste dei Democratici di Sinistra”. Duro il commento di Nigro alla posizione assunta da Rifondazione Comunista. “La Giunta, presidente in testa, è stata accusata di far parte di un comitato d’affari. Di fronte ad una simile affermazione, rivelatasi peraltro infondata alla luce delle decisioni della magistratura era il caso – si chiesto Nigro – di continuare ad avvalersi della collaborazione di Rifondazione Comunista?”. E Nigro ha concluso: “Costruiamo le regole della partecipazione e dell’intesa ed uniformiamoci ad esse. Concludiamo la verifica e riprendiamo il cammino, peraltro mai interrotto, nonostante tutto, nell’interesse delle comunità provinciali”. E, al riguardo, su sollecitazione di Cosimo Mongelli, di Alleanza Nazionale, ha auspicato un immediato esame della questione sempre più esplosiva che sta investendo la valle del Basento con ridimensionamenti sempre più corposi sui livelli occupazionali e su quelli produttivi. I lavori sono poi proseguiti con un’interrogazione del consigliere della Sinistra Democratica Antonio Montemurro in merito all’attuale situazione dell’Aato 2 Rifiuti di Matera, seguita da una proposta di ordine del giorno – approvata all’unanimità – concernente la richiesta, rivolta alla Regione Basilicata, di trasferire a Matera la sede dell’Azienda regionale di promozione turistica. In ultimo, il punto più delicato: la discussione sulle vicende giudiziarie che hanno investito la Provincia di Matera. Ad aprire il dibattito, il consigliere d’apposizione Saverio D’Amelio, che ha richiamato la vicenda giudiziaria che ha visto il dirigente dell’Ufficio Tecnico della Provincia destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare, poi annullata dal Tribunale del Riesame. D’Amelio, e con lui tutti i componenti della minoranza, hanno espresso piena solidarietà al dirigente, ing. Domenico Pietrocola, oltre fiducia nella magistratura.. L’attenzione è stata poi rivolta all’intervento del consigliere di Rifondazione Comunista, Vincenzo Dambrosio, che ha riportato brani della relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia in merito ad una presunta attenzione al territorio materano da parte di gruppi criminali, per chiudere poi l’intervento dichiarando: «Rifondazione Comunista ha ritirato il suo sostegno a questa maggioranza e si colloca, quindi, all’opposizione della stessa». Dopo un dibattito che ha coinvolto tutte le forze politiche presenti in Consiglio Provincia, le conclusioni del presidente della Giunta, Carmine Nigro, che ha aperto il suo intervento chiedendo dove fossero «le gravi vicende giudiziarie che riguarderebbero la Provincia di Matera», richiamate da Rifondazione Comunista. “Vicende – ha spiegato - che non esistono, poiché nessun vertice della Provincia di Matera è coinvolto nell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, ma anche perché, il dipendente coinvolto ha ottenuto il totale annullamento dell’ordinanza”. Oltretutto – ha aggiunto Nigro – va chiarito che nelle intercettazioni Pietrocola e Camilleri parlano di possibili interventi, ma riferiti a interventi riferiti al Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto. Quella di Rifondazione Comunista? “L’immagine di una veterosinistra”, ha detto il presidente della Provincia, il quale ha anche sottolineato che “in tutta la vicenda che a parere del Prc riguarderebbe l’Amministrazione provinciale non c’è la politica della Provincia”. E, poi, “da alcuni esponenti di Rifondazione sono stati manifestati solo slealtà e tradimento”. Oltretutto – ha aggiunto – sulle modalità dell’appalto concorso che ha riguardato solo tre grandi opere “allo scopo di recuperare il tempo perduto”, non si sono mai manifestati pareri contrari. Riferendosi al futuro della Cavonica, un’arteria che aspetta la conclusione da oltre un trentennio, Nigro ha sottolineato che “l’opera si farà, nessun rilievo è stato fatto sulle procedure di gara, gli espropri si stanno facendo, subito dopo sarà dato il via libero alle ruspe”. Infine, il rigore delle procedure che hanno interessato – ha detto – addirittura la conservazione dei progetti relativi ai tre appalti concorsi che “per un eccesso di scrupolo sono stati dati in consegna agli uomini della Polizia Provinciale”. Nigro ha raccolto la solidarietà di tutti i gruppi presenti in Consiglio che, pur se con accenti diversi sul futuro della Giunta, hanno sottolineato la necessità di proseguire il lavoro fin qui svolto. In particolare Leonardo Calciano ha parlato di azzeramento dell’esecutivo per metterne in campo uno rinnovato, Sante Pantano ha ravvisato più che di azzeramento ha suggerito il rimpasto dell’esecutivo. Infine, i Verdi che con Claudio Labriola si sono detti aperti ad ogni soluzione, compresa quello dell’appoggio esterno purché il programma di fine consigliatura contenga questioni come ambiente, viabilità e lavoro. L’ultimo intervento, prima di quello del presidente Nigro, è stato del capogruppo del Pd, Michele Corazza, il quale ha espresso l’auspicio che il confronto tra i partiti si chiuda in fretta ritrovando forma e sostanza per concludere senza ulteriori interruzioni il percorso verso la scadenza del mandato fissato nella primavera del 2009.
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