Martedì, 04 Luglio 2023 14:42

SOGIN: GARA PER "CEMENTARE" LA ITREC

Il 20 giugno scorso, Sogin ha assegnato la gara per la realizzazione dell’edificio di processo dell’Impianto di Cementazione Prodotto Finito (ICPF) nel sito Itrec di Rotondella.

Si tratta di un importante passo avanti nelle attività di decommissioning nucleare in Italia, con una spesa totale di 43 milioni di euro.L’appalto è stato conferito al Raggruppamento Temporaneo di Imprese, costituito dal Consorzio stabile Ansaldo New Clear (mandataria) e Monsud SpA (mandante). La somma comprende anche un premio di accelerazione di 1,5 milioni di euro, segno di un approccio innovativo rispetto alle procedure del passato, volto a incentivare la rapida realizzazione dell’opera. Sogin ha impiegato circa tre mesi per ultimare il raffronto concorrenziale tra gli operatori economici che hanno presentato la propria offerta. L’iter di selezione, avviato a seguito di un’ampia consultazione del mercato nazionale ed estero, si è concluso in meno di sei mesi. L’accelerazione del processo è stata possibile grazie ai poteri di deroga al Codice degli Appalti concessi all’Organo commissariale di Sogin dal Decreto-legge n. 73 del 21 giugno 2022. La gara è stata bandita ai sensi dell’art. 50 della Direttiva 2014/25/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014, e ha visto la partecipazione di sette operatori economici. Il progetto ICPF prevede la realizzazione di due strutture. L’edificio di processo si occuperà della cementazione di circa 3 metri cubi di soluzione liquida radioattiva, denominata “Prodotto Finito”. In parallelo, verrà allestito il deposito temporaneo DMC3/DTC3, che ospiterà i rifiuti cementati e due speciali contenitori, i cosiddetti cask, attualmente stoccati nella piscina dell’impianto. Attualmente, i rifiuti radioattivi liquidi nel sito sono custoditi in un serbatoio d’acciaio, contenuto in una struttura in cemento armato, e monitorati regolarmente. Le verifiche hanno sempre confermato il buon stato di conservazione delle strutture di stoccaggio, senza evidenziare rischi per la sicurezza dei cittadini o dell’ambiente. L’avvio dell’Impianto promette di migliorare ulteriormente i livelli di sicurezza, con un significativo incremento delle attività di dismissione del sito lucano. Nel 2023, si prevede un aumento delle operazioni di smantellamento del 4%, raggiungendo un avanzamento complessivo del 35% (da trmtv.it-Donato Mola).

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