Giovedì, 30 Aprile 2020 16:38

I SINDACATI LUCANI PER IL PRIMO MAGGIO

Summa (Cgil), Gambardella (Cisl), Tortorelli (Uil): “Messaggio di coraggio e solidarietà, ma anche occasione per rilanciare le nostre proposte per la ripresa della Basilicata”

 La pandemia da Covid 19 è una grande prova per generazioni di lavoratori e lavoratrici in Italia e nel mondo. Una sfida assolutamente inattesa, che stravolge ogni previsione e precedente storico. In questo contesto Cgil, Cisl e Uil Basilicata intendono inviare per questo inedito 1 Maggio un messaggio di coraggio, di riscatto e di grande solidarietà nella consapevolezza che bisogna stare insieme e fronteggiare l’impeto della tempesta epidemica. Una battaglia per un nuovo modello capace di coniugare la creazione di valore economico con la dignità del lavoro e la soluzione dei problemi ambientali (riscaldamento globale, smaltimento dei rifiuti, inquinamento). “Le emergenze dei nostri giorni sono la spia di un problema più profondo che riguarda l’orientamento della persona e delle collettività – affermano i segretari generali Cgil, Cisl e Uil Basilicata, Angelo Summa, Enrico Gambardella e Vincenzo Tortorelli – Abbiamo bisogno di un’economia che metta al centro la persona, la dignità del lavoratore e sappia mettersi in sintonia con l’ambiente naturale senza violentarlo, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile. Nessuno deve perdere lavoro per il coronavirus. È fondamentale che questo appello abbia successo, evitando le conseguenze negative nel breve e medio termine”. Il 1 maggio per i segretari generali è l’occasione per rilanciare alcune proposte per la ripresa del paese e della Basilicata in questa imminente fase 2. “La sfida – affermano Summa, Gambardella e Tortorelli – è creare nuovo lavoro (specie giovanile) e nuove imprese che rispondano ai bisogni che si sono determinati con la crisi, insieme a un welfare pubblico diffuso nel territorio e omogeneo nella tutela universale della salute”. L’effetto Covid nel Mezzogiorno ha già prodotto una perdita di valore aggiunto di 10 miliardi al mese, con una media pro-capite di 500 euro (dati Svimez). In Basilicata circa 6 unità industriali e dei servizi su 10 sono ferme, con rischi concreti per le realtà produttive più fragili di non riaprire a fine lockdown. “È di assoluta urgenza la definizione di un piano straordinario per l’emergenza e per le fasi successive – spiegano i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil – Un pacchetto di provvidenze e di interventi che possono giovarsi della riprogrammazione di circa 200 milioni di euro dei fondi europei già disponibili che, se ben utilizzati, possono dare una importante risposta alla ripresa economica del territorio e agli strati sociali più svantaggiati a causa della precarietà e della povertà. Una grande stagione di solidarietà e insieme di risalita produttiva”. Da qui l’invito alla Regione Basilicata “a non procedere con interventi frammentati e dispersivi delle risorse. Ora servono coraggio e risorse per dare ossigeno e forza alla fase 2 – aggiungono i sindacalisti – ripensando i modelli di lavoro e di sviluppo del passato e per superare gli attuali divari: dall’energia alla logistica e alla mobilità; dall’innovazione alla ricerca universitaria e alla digitalizzazione. Una ripresa assicurata con la copertura di un protocollo regionale che definisca le  condizioni di sicurezza nel sistema produttivo e dei servizi pubblici, oltre a misure di sicurezza e sostegno sociale alle famiglie”. I sindacati chiedono nello specifico priorità degli interventi regionali con i quali integrare le misure nazionali per la ripresa; misure si sostegno a redditi di impresa e lavoro non dispersive ma proporzionali alle perdite da Covid 19, a partire dai comparti strategici; accelerazione dei lavori pubblici e dei piani di rigenerazione urbana tramite la rete tra università, enti di ricerca e imprese verso l’innovazione verde e la transizione energetica; progetti di investimento di attività produttive orientati alla digitalizzazione; ridefinizione dell’offerta dei servizi ospedale-territorio e della medicina del lavoro, a integrazione con i protocolli di sicurezza nelle fabbriche.

 

Cgil, Cisl e Uil Basilicata, dovendo inoltre rinunciare alla consueta manifestazione in piazza nel rispetto del Dpcm sull’emergenza coronavirus, in occasione del 1 maggio hanno deciso di dare un contributo concreto devolvendo le spese per la manifestazione e pari a una somma di 5 mila euro all’associazione potentina Magazzini sociali, impegnata nella raccolta di beni di prima necessità per le famiglie in difficoltà economiche.

 

La tradizionale festa sarà inoltre celebrata ugualmente con una diretta Facebook “Lavoriamo in sicurezza per costruire il futuro” in contemporanea sulle pagine delle tre organizzazioni sindacali a partire dalle ore 11. Interverranno i segretari generali Cgil, Cisl e Uil Basilicata, Angelo Summa, Enrico Gambardella e Vincenzo Tortorelli, il direttore Svimez Luca Bianchi e Marco Percoco, professore associato di Economia regionale, urbana e dei trasporti e direttore Centro di ricerca Green all’università Bocconi.

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