MINACCE ALLA GAZZETTA DI POTENZA
Una lettera anonima contenente anche due proiettili è stata recapitata sabato 2 febbraio alla redazione di Potenza de “La Gazzetta del Mezzogiorno”: il plico è ora all'esame della polizia. La busta, di colore bianco, è stata trovata nella buca delle lettere dal responsabile della redazione, Mimmo Sammartino: il giornalista accortosi che si trattava di una lettera anonima, l'ha prelevata con accortezza ed ha subito avvertito la polizia. La busta non è stata spedita per posta, ma è stata recapitata da una persona.
L'Ordine dei Giornalisti della Basilicata e l'Associazione della Stampa, in una nota, hanno espresso "solidarietà ai colleghi di Potenza della Gazzetta del Mezzogiorno per il grave atto intimidatorio perpetrato nei oro confronti".
"Questa mattina - è scritto nel comunicato - nella cassetta postale è stata trovata una busta contenente un foglio con su scritto un messaggio minatorio e due proiettili. Un atto gravissimo che tende a ledere la libertà di stampa e di opinione e che si colloca nel clima torbido che sta caratterizzando il paese. Un clima che vede sempre più i giornalisti essere oggetto di violenti attacchi e di oscure e preoccupanti minacce come quelle giunte nei giorni scorsi ai direttori di alcune tra le principali testate italiane". "Le minacce che continuano ad arrivare sotto forma di proiettili a giornali e giornalisti paiono sempre meno gesti di qualche pazzo criminale e sempre più operazioni torbide e inquietanti", dice Franco Siddi, segretario della Federazione Italiana della Stampa. "I proiettili arrivati alla redazione di Potenza della Gazzetta del Mezzogiorno, dopo le minacce arrivate al Sole 24 Ore, Corriere della Sera, Repubblica, al Quotidiano e all'Ora di Calabria e a tanti altri organi di informazione che talvolta non hanno neanche denunciato il fatto - aggiunge Siddi - fanno emergere il filo di una trama oscura troppo orientata nelle radici originarie intorno a località in cui sono emersi misfatti pubblici molto rilevanti o dove sono in corso inchieste giudiziarie che hanno messo a rumore mondi importanti della politica, della finanza, della pubblica amministrazione". "Tutto ciò - continua Siddi - richiede accanto ad un'opera di tutela del lavoro dei giornalisti e della libera attività degli organi di stampa adeguate iniziative investigative capaci di fare chiarezza su questi fenomeni intollerabili in un paese civile. La solidarietà ai colleghi della Gazzetta del Mezzogiorno è quindi unita alla pressante richiesta alle istituzioni competenti di fare di più e presto per stroncare questi disegni criminali e soprattutto per ripulire l'aria intossicata che sta dietro queste minacce oscure”. La Giunta esecutiva dell'Unione nazionale cronisti italiani esprime "solidarietà" ai colleghi della redazione de 'La Gazzetta del Mezzogiorno' di Potenza ai quali è stata recapitata una busta con un messaggio di minacce ed un proiettile. "Ancora una volta - sottolinea l'Unione cronisti - si vuole intimidire la stampa attraverso un gesto vile, criminoso. Respingiamo l'ennesimo episodio rivolto al mondo dell'informazione e siamo al fianco dei colleghi lucani che quotidianamente sono impegnati con professionalità ad informare i lettori con resoconti puntuali e liberi da condizionamenti". La Giunta esecutiva dell'Unione nazionale cronisti italiani esprime ''solidarietà'' ai giornalisti della redazione de 'La Gazzetta del Mezzogiorno' di Potenza ai quali è stata recapitata una busta con un messaggio di minacce ed un proiettile. ''Ancora una volta - sottolinea l'Unione cronisti - si vuole intimidire la stampa attraverso un gesto vile, criminoso. L’Unci respinge l'ennesimo episodio rivolto al mondo dell'informazione ed è al fianco dei giornalisti lucani che quotidianamente sono impegnati con professionalità ad informare i lettori con resoconti puntuali e liberi da condizionamenti". In un colloquio telefonico avuto con il responsabile della redazione Mimmo Sammartino, la presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Maria Antezza, ha espresso la solidarietà della massima istituzione lucana “al giornale che oggi è stato oggetto di un vile atto intimidatorio”. “Ogni tentativo di intimidire l'informazione – ha aggiunto la presidente - va respinto con fermezza dalla società, dalle istituzioni e dalla politica. Esprimo ai giornalisti della Gazzetta la mia vicinanza personale e quella del Consiglio regionale della Basilicata e la certezza che il loro lavoro continuerà con identico impegno”. Il presidente della Regione, Vito De Filippo, ha espresso “profonda solidarietà per il vile gesto di cui oggi è stata oggetto ed ha manifestato sentimenti di sdegno e di riprovazione per le inaccettabili minacce che vanno condannate con forza e determinazione perché attentano alla sicurezza delle persone e alla serenità di una comunità. L’episodio è ancora più grave, - ha aggiunto il Presidente - perché coinvolge un giornale da sempre impegnato nel comunicare informazioni di interesse generale, espresse in buona fede, sulla base di fatti esatti e fornite nel rispetto dell’etica giornalistica. Ricorrere all’anonimato e alle misere intimidazioni per tentare di bloccare la libera espressione delle idee, costituzionalmente garantita a tutti i cittadini, è puro esercizio di violenza che non può attecchire in una regione, che vanta gloriosa storia di libertà, di democrazia e di civile confronto”.
"Questa mattina - è scritto nel comunicato - nella cassetta postale è stata trovata una busta contenente un foglio con su scritto un messaggio minatorio e due proiettili. Un atto gravissimo che tende a ledere la libertà di stampa e di opinione e che si colloca nel clima torbido che sta caratterizzando il paese. Un clima che vede sempre più i giornalisti essere oggetto di violenti attacchi e di oscure e preoccupanti minacce come quelle giunte nei giorni scorsi ai direttori di alcune tra le principali testate italiane". "Le minacce che continuano ad arrivare sotto forma di proiettili a giornali e giornalisti paiono sempre meno gesti di qualche pazzo criminale e sempre più operazioni torbide e inquietanti", dice Franco Siddi, segretario della Federazione Italiana della Stampa. "I proiettili arrivati alla redazione di Potenza della Gazzetta del Mezzogiorno, dopo le minacce arrivate al Sole 24 Ore, Corriere della Sera, Repubblica, al Quotidiano e all'Ora di Calabria e a tanti altri organi di informazione che talvolta non hanno neanche denunciato il fatto - aggiunge Siddi - fanno emergere il filo di una trama oscura troppo orientata nelle radici originarie intorno a località in cui sono emersi misfatti pubblici molto rilevanti o dove sono in corso inchieste giudiziarie che hanno messo a rumore mondi importanti della politica, della finanza, della pubblica amministrazione". "Tutto ciò - continua Siddi - richiede accanto ad un'opera di tutela del lavoro dei giornalisti e della libera attività degli organi di stampa adeguate iniziative investigative capaci di fare chiarezza su questi fenomeni intollerabili in un paese civile. La solidarietà ai colleghi della Gazzetta del Mezzogiorno è quindi unita alla pressante richiesta alle istituzioni competenti di fare di più e presto per stroncare questi disegni criminali e soprattutto per ripulire l'aria intossicata che sta dietro queste minacce oscure”. La Giunta esecutiva dell'Unione nazionale cronisti italiani esprime "solidarietà" ai colleghi della redazione de 'La Gazzetta del Mezzogiorno' di Potenza ai quali è stata recapitata una busta con un messaggio di minacce ed un proiettile. "Ancora una volta - sottolinea l'Unione cronisti - si vuole intimidire la stampa attraverso un gesto vile, criminoso. Respingiamo l'ennesimo episodio rivolto al mondo dell'informazione e siamo al fianco dei colleghi lucani che quotidianamente sono impegnati con professionalità ad informare i lettori con resoconti puntuali e liberi da condizionamenti". La Giunta esecutiva dell'Unione nazionale cronisti italiani esprime ''solidarietà'' ai giornalisti della redazione de 'La Gazzetta del Mezzogiorno' di Potenza ai quali è stata recapitata una busta con un messaggio di minacce ed un proiettile. ''Ancora una volta - sottolinea l'Unione cronisti - si vuole intimidire la stampa attraverso un gesto vile, criminoso. L’Unci respinge l'ennesimo episodio rivolto al mondo dell'informazione ed è al fianco dei giornalisti lucani che quotidianamente sono impegnati con professionalità ad informare i lettori con resoconti puntuali e liberi da condizionamenti". In un colloquio telefonico avuto con il responsabile della redazione Mimmo Sammartino, la presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Maria Antezza, ha espresso la solidarietà della massima istituzione lucana “al giornale che oggi è stato oggetto di un vile atto intimidatorio”. “Ogni tentativo di intimidire l'informazione – ha aggiunto la presidente - va respinto con fermezza dalla società, dalle istituzioni e dalla politica. Esprimo ai giornalisti della Gazzetta la mia vicinanza personale e quella del Consiglio regionale della Basilicata e la certezza che il loro lavoro continuerà con identico impegno”. Il presidente della Regione, Vito De Filippo, ha espresso “profonda solidarietà per il vile gesto di cui oggi è stata oggetto ed ha manifestato sentimenti di sdegno e di riprovazione per le inaccettabili minacce che vanno condannate con forza e determinazione perché attentano alla sicurezza delle persone e alla serenità di una comunità. L’episodio è ancora più grave, - ha aggiunto il Presidente - perché coinvolge un giornale da sempre impegnato nel comunicare informazioni di interesse generale, espresse in buona fede, sulla base di fatti esatti e fornite nel rispetto dell’etica giornalistica. Ricorrere all’anonimato e alle misere intimidazioni per tentare di bloccare la libera espressione delle idee, costituzionalmente garantita a tutti i cittadini, è puro esercizio di violenza che non può attecchire in una regione, che vanta gloriosa storia di libertà, di democrazia e di civile confronto”.