ZES MATERA-TARANTO: LE PROPOSTE

Logistica, trasporti e mobilita’, turismo legato a Matera 2019, innovazione con i progetti di digitale come il G5 e smart city, agroalimentare e artigianato:  sono alcune delle ‘opportunita’ di investimento’ che la Basilicata puo’ mettere in campo nel progetto di Zona economica speciale Matera-Taranto. Le indicazioni sono contenute in una proposta di piano strategico realizzato dal Comitato promotore ‘Zes lucana 2017′... ... e presentato oggi nella Citta’ dei Sassi: nei giorni scorsi e’ stato consegnato a Comune e Regione Basilicata, in vista del confronto tra i soggetti coinvolti e della emanazione dei decreti ministeriali che regolamenteranno la materia. Il coordinatore del comitato, Pierluigi Diso, ha chiesto di integrare il confronto su quello che dovra’ essere il piano strategico definitivo per la Zes porto di Taranto, area retroportuale di Matera e del suo comprensorio, con il programma di investimenti in corso nelle due aree. Altre indicazioni sono legate agli incubatori di impresa e alla possibilita’ che la Zes con Matera 2019 possa diventare un laboratorio di ricerca e sviluppo per le due realta’. ‘Dobbiamo utilizzare – ha sottolineato Diso – le opportunita’ che ci offrono le Zes, per fare delle scelte di strategia industriale, soprattutto per quanto riguarda l’area tarantina e della valle del Basento, come retroporto, a cominciare dalla logistica e dall’agroalimentare, ma provando ad immaginare anche altri settori di sviluppo, come l’innovazione tecnologica e l’impresa sostenibile e il ruolo di Matera 2019 anche in relazione con l’altra capitale Plovdiv’.