IL 4 NOVEMBRE A POTENZA E A MATERA

“Il 4 novembre è l’occasione per rinnovare la nostra gratitudine nei confronti di tutti i militari caduti in guerra per servire la Patria, offrendo la loro vita quale contributo per la conquista dei valori fondanti di una Nazione democratica”. Lo ha detto, ieri, il prefetto di Potenza, Giovanna Stefania Cagliostro, nel suo intervento... ...durante la celebrazione del “Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze armate” che, nel capoluogo lucano, è cominciata con la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti nel Parco di Montereale. Dopo gli interventi degli amministratori – il sindaco di Potenza, Dario De Luca, il presidente della Provincia, Nicola Valluzzi, e la vicepresidente della Regione, Flavia Franconi – è stata consegnata una bandiera nazionale all’Istituto di istruzione superiore “Ten. Remo Righetti” di Melfi, intitolato al tenente dei paracadutisti della Folgore, caduto in Tunisia il 20 aprile 1943 “nell’adempimento – è specificato in un comunicato diffuso dalla prefettura di Potenza – del proprio dovere, medaglia d’argento al valor militare ‘alla memoria’”. Per la giornata, inoltre, il Comando Legione Carabinieri Basilicata ha aperto le porte della Caserma Lucania nel rione Santa Maria, che è stata sede del 91/o Battaglione “Lucania”, dove “sono stati allestiti – ha evidenziato il prefetto – stand espositivi delle Forze armate e la ‘Sala della memoria’”.

 Celebrazioni anche a Matera, in piazza Vittorio Veneto con le massime autorità militari e civili. Il Prefetto Antonella Bellomo ha letto il messaggio inviato dal Capo dello Stato Sergio Matterella,  il Comandante del Comando Militare Esercito Basilicata Colonnello  Lucio Di Bias, invece, quello del  Ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Il sindaco Raffaello De Ruggieri ha letto i nomi e i cognomi dei primi   materani ricordati sul monumento ai Caduti presente in piazza Vittorio Veneto. Su quel monumento si possono leggere i Braia, i Bronzino, i Bruno, i Carlucci, i Cinnella, i Contini, i Loperfido, i Moliterni, i Montemurro e i Muscaridola. Cognomi che rappresentano la storia di Matera, c’è la generazione materana scolpita su quel monumento. Sono morti per noi, per il Paese e per l’Unità d’Italia, e proprio per ricordare questa giornata la piazza è stata intitolata alla battaglia di Vittorio Veneto. Si celebra quindi una vittoria ma come ha scritto qualcuno non è vittoria quella che mette fine alla tragedia di una guerra.  Ma dal passato dobbiamo guardare al futuro. E al di là di cosa succederà a Matera nel 2019 noi vogliamo portare in Europa i valori identitari della nostra storia, nel ricordo dei nostri morti. Oggi c’è il sole, un altro segno di speranza e di fiducia per il futuro. Stringiamoci intorno alle forze armate in questo giorno di festa” (da trmtv.it-Antonella Losignore).