SCOMPARSO ANTONIO INFANTINO

E’ morto a Firenze all’età di 74 anni Antonio Infantino, il poeta, l’artista, il musicista, l’uomo di cultura che il grande pubblico ricorda sopratutto per essere stato il fondatore nel 1975 dei Tarantolati di Tricarico (di cui comunque negli ultimi anni non ha più fatto parte), coi quali ha proposto una ricomposizione di canti popolari tradizionali... ...oltre a canti composti dallo stesso Infantino su ispirazione popolare. Una ricerca instancabile, fatta non solo di suoni ma anche di segni, nella fisicità di un personaggio che, nella sua lunga carriera di artista, dipingendo quadri, indagò i rapporti tra musica e colore pittorico, ricevendo la laurea honoris causa dall’Accademia Reale Belga di Letteratura, Scienze e Belle Arti. Nato a Sabaudia, visse a Tricarico in provincia di Matera dove si radicò in lui quel profondo attaccamento ai valori e sonorità della vita rurale, delle tradizioni che lo hanno accompagnato nel suo viaggio terreno. Prima dei Tarantolati, Infantino era già ben conosciuto nel campo della musica popolare. Aveva lavorato con Dario Fo ed era stata "magna pars" dello spettacolo "Ci ragiono e canto". Spesso presente al Folk Studio di Roma, aveva caratterizzato la prima parte del suo percorso etnomusicale con i canti di lotta, tra cui si distingue la indimentica "Avola". Dopo l’esperienza coi “Tarantolati” riuscì a far ballare sulle sedie il pubblico del Club Tenco nel ’77, la sua ricerca lo portò in Brasile al fianco di artisti del calibro di Toquinho e altri musicisti del giro di Milton Nascimento. Musicò “l’Arlecchino” di Dario Fo in occasione della Biennale del Teatro di Venezia, compose musiche per il cinema e per il teatro, pubblicò libri di poesie fino al manifesto della sua lunga carriera, culminata con la composizione di Tara’n Trance , “i cui ritmi, suoni e strumenti ancestrali e tradizionali si sposano con le sonorità elettroniche più evolute, in una combinazione orchestrale di raro effetto catartico” con il quale spettacolo nel 2000, chiude ufficialmente il Carnevale di Venezia in Piazza San Marco, riscuotendo un enorme successo di critica e di pubblico. Nel 2004 Tara’n Trance entra nelle classifiche dei dischi più venduti in America, sorpassando addirittura pop stars quali Britney Spears e Mariah Carey. “Stavamo organizzando un lancio con esibizioni dal vivo che accompagnassero il documentario in modo da celebrare uno dei più autentici esponenti della musica popolare lucana” ricorda il direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace “Ora dovremmo farlo senza il suo carisma. Ma questo è certo, cureremo la sua memoria come Antonio Infantino merita di essere ricordato” (da trmtv.it-Donato Mola).