78 ANNI DI NYLON

La ricorrenza di questo lepido ma fondamentale (almeno per le donne) evento, è proprio oggi. Settantotto anni fa, dopo essere state brevettate già da dodici mesi, entrarono in commercio le calze di nylon. Fu una vera rivoluzione, nei primi tempi solo in America. Erano sottili, trasparenti e resistevano alle deprecatissime smagliature. Fino ad allora imperava la seta, filato di origine animale, sicuramente più conturbante, ma più soggetto a deteriorarsi.

Il nylon fu prodotto per la prima volta da Paul Schlack nei laboratori della IG Farben. Il nome del nuovo affascinante prodotto potrebbe derivare (ci sono varie interpretazioni etimologiche) dall'acronimo di: Now You Lose Old Nippon, vale a dire "ora puoi fregartene del vecchio Giappone". Questo perché in seguito agli avvenimenti della seconda guerra mondiale il Giappone impedì l'importazione di seta dalla Cina che serviva agli Stati Uniti per tessere i paracadute dei soldati Del nylon, il campo principale d'impiego resta quello delle calze da donna e soprattutto dei deprecatissimi collant e delle provocanti "autoreggenti". Inoltre viene molto usato per costumi da bagno, abbigliamento sportivo (tute da ciclista, giacche a vento), nel settore intimo, la famosa lingerie, borsetteria, ombrelli e fodere, arredamento e anche pavimentazione, con fili di diametro ovviamente molto elevato. Tutto quello che volete, ma per noi  adulti il nylon resterà nella memoria per le calze (specie quelle tradizionali, con tanto di reggicalze e pelle nuda a "seguitar salendo"), primo territorio giovanile di esplorazioni tattili e maldestre, ma con l'indimenticabile gusto della scoperta, questa sì, dell'America.