STATT' BBUN' MANUAL'

La comunità materana piange Emanuele Ricciardi, meglio conosciuto come il Maestro Ricciardi, un titolo derivante dalla sua lunga e appassionata attività al servizio delle scuole elementari, ma forse ancor di più da una sua instancabile passione quella per il dialetto materano, suo linguaggio di espressione prediletto, vernacolo che amava a tal punto da preferirlo spesso all’italiano...

...al fine di preservarlo da contaminazioni, o peggio ancora, da uno scongiurabile oblio; una volontà, quella della tutela e della conservazione del dialetto, che praticava quotidianamente, quando in fugaci incontri o in amabili chiacchierate, che non negava a nessuno, per le vie del centro o nella piazza, con il sorriso sulla bocca, invitava a non dimenticare il così detto matarrese fornendo piccoli e sconosciuti fonemi o espressioni, vicini ormai soltanto ai più anziani o ai più ferrati in materia. Non sono mancate, in tal senso, nella sua lunga carriera, attività più ufficiali come i periodici incontri nelle scuole materane, oppure i saggi in occasione degli eventi collaterali della festa della Bruna, proprio nella sede del Comitato. Chi lo conosce bene ci fornisce anche qualche chicca ricordandolo come portiere del Matera calcio quando la squadra si chiamava la Mussolini Matera e i suoi tifosi seguivano le sue imprese dalla collina del cimitero vecchio. Se ne va all’età di 97 anni, ed è già chiara la sensazione per tutti i materani che sia andato via un vero e proprio baluardo dell’identità popolare della città. La Comunità materana lo ricorderà per sempre con il suo saluto pronto, rigorosamente in dialetto e con un invito chiaro “M’a parlè matarras”. (da trmtv.it-Francesco Giusto).