CHIETERA CHIEDE A BUCCICO DI...

Istituire al più presto una commissione per la rivisitazione e la lettura autentica dei regolamenti comunali al fine di scongiurare interpretazioni di comodo degli stessi. E’ quanto ha chiesto al sindaco di Matera Emilio Nicola Buccico il capogruppo dell’Ulivo nello stesso Consiglio, Aldo Chietera. Sarebbe ora di far funzionare la macchina politico- amministrativa, afferma Chietera, senza assistere ad una continua querelle nell’attuale maggioranza la quale - invece di operare scelte ed attuare programmi - si imbottiglia in situazioni che potrebbero facilmente essere superate dal buon senso.
Istituire al più presto una commissione per la rivisitazione e la lettura autentica dei regolamenti comunali al fine di scongiurare interpretazioni   di comodo degli stessi. E’ quanto ha chiesto al sindaco di Matera  Emilio Nicola Buccico il capogruppo dell’Ulivo nello stesso Consiglio, Aldo Chietera. Sarebbe ora di far funzionare la macchina politico- amministrativa, afferma Chietera, senza assistere ad una continua querelle nell’attuale maggioranza la quale - invece di operare scelte ed attuare programmi - si imbottiglia in situazioni che potrebbero facilmente essere superate dal buon senso. Il sindaco Buccico non può più sottrarsi ad una verifica politica in tempi brevi della sua maggioranza. Dica inoltre alla città e al consiglio comunale cosa è stato fatto nei primi 100 giorni di governo e quali atti sono stati prodotti in termini deliberativi. Quanto ai rappresentanti delle liste civiche, dicano esse chiaramente quali sono i propri intendimenti di carattere politico e facciano scelte chiare che non diano adito a interpretazioni di mero carattere speculativo. Se non sono più parte della maggioranza lo dichiarino apertamente e senza esitazioni. Chiariscano la loro posizione anche consiglieri comunali di Forza Italia – si conclude la nota di Chietera - che di fatto, con il loro capogruppo disertano i lavori delle commissioni consiliari permanenti, bloccando il normale prosieguo dell’attività istituzionale.