I LAVORI DI AVANTIERI DEL CONSIGLIO REGIONALE LUCANO

Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato, ieri, a maggioranza (con 9 voti favorevoli di Pd, Psi, Udc, 5 voti contrari di Pdl-Fi, Lb-Fdi e M5s e 1 astensione di Romaniello del Gm) il rendiconto per l’esercizio finanziario 2016 del Parco archeologico storico naturale delle chiese rupestri del Materano.

Il saldo di cassa al 31 dicembre 2016 è di 357 mila euro, mentre l’avanzo di amministrazione, detratti i fondi pluriennali vincolati, ammonta a 374 mila euro (l’avanzo di competenza per il solo 2016 è di 99 mila euro). I residui attivi ammontano a circa 527 mila euro, mentre i residui passivi sono pari a circa 493 mila euro. L’attività del Parco consiste soprattutto in una serie di interventi di tipo naturalistico, sia sul fronte della tutela degli habitat che riguardo alla valorizzazione e al recupero delle aree rupestri. Il Consiglio ha preso anche atto (con 13 voti favorevoli di Pd, Cd, Psi, Udc, M5s e Gm e 2 voti contrari del Pdl-Fi) delle dimissioni dalla carica di consigliere di Luigi Bradascio, che nella prossima seduta sarà sostituito dal primo dei non eletti della lista “Pittella Presidente” Giuseppe Soranno. L’aula ha approvato a maggioranza (con 15 voti favorevoli di Pd, Psi, Pdl-Fi, M5s, Udc e Gm e 1 voto contrario di Lb-Fdi) il disegno di legge della Giunta sulla istituzione del Parco naturale regionale del Vulture. L'area del Parco naturale regionale del Vulture comprende i territori dei Comuni di Atella, Barile, Ginestra, Melfi, Rapolla, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte e San Fele. Costituiscono aree contigue (ai sensi dell’art. 32 della legge n. 394/91) quelle non comprese nel perimetro del Parco e ricomprese nella delimitazione del bacino idrominerario del Vulture. La seduta è stata sciolta per la mancanza del numero legale. Nel corso della votazione su un emendamento alla proposta di legge d’iniziativa dei consiglieri Polese, Cifarelli (Pd) e Mollica (Udc) sulla “Valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale presente sul territorio regionale”, il presidente dell’Assemblea, Francesco Mollica, constatata l’assenza del numero legale (erano presenti in Aula i consiglieri Bochicchio, Cifarelli, Giuzio, Miranda Castelgrande, Mollica, Napoli, Pittella, Robortella e Romaniello), ha dichiarato chiusa la riunione.