CONTR-APPUNTI (1100)

Domenica, 25 Aprile 2010 00:00

25 APRILE 2010: ORA E SEMPRE

Lo scrivemmo l’anno scorso e lo ripetiamo oggi: non si tratta di una festa. E’ una ricorrenza, quella del 25 Aprile, che assume le sembianze di un atto di democrazia partecipata. Il presidente della Repubblica, Giorgio NapolItano, già nella giornata di ieri a Milano, ha saputo dare perfettamente il senso di quello che è il sostrato della epubblica italiana: la democrazia. Per una volta vogliamo pensare che la commozione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non sia stata un mero pretesto per rendersi più “umano" e partecipe degli alti ideali che questo evento racchiude. Nel contempo, il nostro pensiero non può non andare al presidente della Camera, a quel Gianfranco Fini, che oggi rappresenta uno dei capisaldi della democrazia nazionale.
Martedì, 20 Aprile 2010 00:00

CHE... FORTUNA!

Abbandoniamo per un po’ le miserande vicende degli ignobili di palazzina per commentare un fatto accaduto all’incirca due giorni fa. Tintoretto Brass, in arte Tinto, noto regista italiano principe del soft core d’autore, ha avuto un’emorragia cerebrale. Ce ne dispiace, anche perché pensiamo che alcuni suoi film hanno contribuito a cambiare profondamente quell’Italietta parruccona, bacchettona e sessualmente repressa che ancora sopravviveva negli anni Settanta. Ci ha mostrato in ogni suo recondito aspetto il lato B delle signore e ha saputo rendere indimenticabili romanzi (come ”la Chiave”) che altrimenti avrebbero avuto minore fortuna. Si è sentito improvvisamente male, il Brass, ma pare che stia già notevolmente meglio.
Venerdì, 16 Aprile 2010 00:00

IGNOBILTA' DI PALAZZO

Era una prerogativa dei tempi andati, quando la differenza tra la nobiltà e la borghesia era data, sostanzialmente, dalla capacità di valutare con distacco il denaro. Allora contava di più il lignaggio che la borsa piena. Nei palazzi di corte si aggiravano, oltre alle famose cortigiane, anche i gentiluomini di palazzo. Si trattava, per lo più, di rappresentanti di casate in decadenza o di piccole espressioni della nobiltà terriera delle province, venuti nelle capitali in cerca di fortuna. Il fenomeno della nobiltà di palazzo arrivò a lambire gli inizi del Novecento, quando l’avanzata della borghesia campagnola e cittadina pose fine alla cosiddetta “petit noblesse”, per i non francofoni la piccola nobiltà.
Come dice un detto popolare diffuso nel Meridione, esiste la disposizione del cosiddetto “Articolo quinto” che recita: “Chi tiene (il punto) in mano ha vinto”. E’ questo è accaduto lunedi' scorso, quando il risultato del ballottaggio ha assegnato la vittoria a Salvatore Adduce per 179 voti di vantaggio sul candidato Angelo Tosto. Mi sono congratulato con il vincitore, anche nel corso del Videogiornale di Trm, dove ho chiesto scusa ai telespettatori per aver diffuso notizie che non corrispondevano del tutto al vero. L’atto di scuse personali era doveroso, anche se ho solo provveduto a leggere i dati forniti dalla società Datacontact. Quelli di cui non mi scuso sono i commenti con i quali ho accompagnato l’evento, definendoli “sassolini nella scarpa".
Domenica, 11 Aprile 2010 00:00

POI VEDREMO…

Come era abbastanza facile prevedere, la città di Matera è interessata da un secondo turno di votazioni. A competere sul filo di lana (fatto dalla differenza anche di un solo voto), il candidato del centrosinistra Salvatore Adduce e quello che guida una formazione di liste civiche, Angelo Tosto. I seggi sono oltremodo tranquilli, come potete constatare dal servizio realizzato qualche ora fa, a metà mattinata, di fronte a un plesso scolastico, solitamente sempre affollato.
Giovedì, 08 Aprile 2010 00:00

IL TORTO DEGLI ASSENTI

Appare indispensabile precisare da questa testata che alcune delle affermazioni (riportate fino a ieri in questo giornale, insieme alle precisazioni dei colleghi di Trm, ma presenti nel cosiddetto "storico" delle rubriche) del candidato Salvatore Adduce appaiono inesatte, mentre altre sono fuorvianti e offensive della dignità e della professionalità di coloro che hanno partecipato al confronto. Tanto per incominciare, va detto che mi sembra davvero singolare cercare di offendere l’altrui professionalità facendo ricorso alla presenza di qualche collega giornalista nelle liste elettorali delle precedenti elezioni amministrative, cosa non preclusa agli operatori dell’informazione, almeno mi pare.
Domenica, 04 Aprile 2010 00:00

AMARISSIMI CAVOLI

Non aggiorniamo questa rubrica da tempo, ma non penso che ciò abbia costituito un motivo di angoscia per tutti voi, sicuramente più interessati ad avere notizie fresche e filmati attuali sulle elezioni, che a leggere delle nostre divagazioni. Un commento? Iniziamo dal dato complessivo. E’ inoppugnabile che il centrodestra abbia riportato un successo insperato, specie se si considerano le affermazioni sul filo di lana conseguite in almeno due regioni importanti del Nord. Si consolida in Lombardia, Veneto e Piemonte la forza del centrodestra, anche se è la Lega Nord ad avvantaggiarsene. Un dato che non riusciamo a vedere come realmente preoccupante.
Martedì, 16 Marzo 2010 00:00

CORNETTE INDISCRETE

E’ un continuo, non se ne può più. Pensavamo che i giudici pugliesi (fatta eccezione per i baresi) fossero un tantino diversi dagli altri. Macché, anche loro insistono nel fare il loro mestiere, indagando analizzando i risultati, utilizzando le intercettazioni telefoniche e ambientali e, poi, emettendo, comunicazioni di indagine nei riguardi di soggetti più o meno potenti dell’italico stivale. Dopo Bari (ah, la Daddario!) ora tocca alla storica corte di Trani trovarsi sotto i riflettori della notorietà . Il giudice Carlo Maria Capristo e i suoi pm Michele Ruggiero, Marco D’Agostino, Ettore Cardinali e Fabio Buquicchio sono finiti, indagando su altro, in un “tesoretto” di intercettazioni telefoniche.
Domenica, 14 Marzo 2010 00:00

CIAO MARIA ANTONIETTA

Ci dispiace profondamente, sia perché ci conoscevamo da sempre, ma soprattutto perché chi ha militato in un partito (parliamo dei partiti di una volta, quelli con i valori e le regole, con gli intellettuali e gli operativi, tutti capaci di fare il loro specifico mestiere, ma intercambiabili nei ruoli, dove non si sbagliava la presentazione neanche della lista della spesa, figuratevi quella per le elezioni), finisce per saper riconoscere le qualità degli altri a colpo sicuro, con pochi margini d’errore. Così era Maria Antonietta Pascale, moglie di Angelo Minieri, una conoscenza che vantiamo da tempi davvero lontani, fatti di ricordi di rioni popolari, di giochi d’infanzia e di scoutismo militante. Improvvisamente ci è venuta a mancare, Maria Antonietta.
Domenica, 07 Marzo 2010 00:00

BANANAS

Non c’è che dire, siamo una repubblica eccezionale, un paese che riesce a sopravvivere a tutto, anche al ridicolo. Non c’è altro modo per commentare l’astruseria di un decreto del Governo, emesso per porre rimedio alle cappellate di quelli che abbiamo già definito “sciacqualattughe” e che avevano il compito, svolto da altre migliaia di attivisti di partito in modo puntuale e inappuntabile, di presentare le liste elettorali. Nel tragicomico marasma che si è venuto a creare è spuntata la novità del “decreto interpretativo”...