CONTR-APPUNTI (1098)

Mercoledì, 19 Novembre 2008 00:00

UNA MANO SUL CAPO

A questo punto, non vale la pena di stigmatizzare il fatto. Il nostro presidente è come quel simpaticone di Arnold: un nero (anzi, un abbronzato) protagonista di un telefilm che, come diceva la sigla, una ne pensa e cento ne fa. L’ultima è di ieri. Mentre era in attesa della signora Angela Merkel, capo del governo tedesco, il presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha deciso di nascondersi dietro i piloni delle bandiere, nella splendida piazza di Trieste, per poi fare capolino e dire “cucù” alla Cancelliera. Un attimo di sorpresa della Merkel e poi via, baci e abbracci tra i due, infrangendo il cerimoniale, che non prevede siffatte effusioni. In seguito il Cavaliere ha guidato la collega teutonica nella rassegna del picchetto d’onore...
Lunedì, 17 Novembre 2008 00:00

CIAO FRANCO

Non si può essere sempre divertenti e arguti. Qualche volta questo spazio deve ospitare altro. Ne scriviamo con tristezza, perché il collega Franco Sernia della Rai di Basilicata, scomparso ieri, era una persona che avevamo tutti imparato a conoscere e ad apprezzare. Dotato di una particolare capacità professionale, coltivata sin dai tempi della sua collaborazione con “La Repubblica”, Franco sapeva scavare nelle pieghe delle notizie, portandone in superficie quello che non era stato ancora evidenziato e mettendo in luce gli aspetti inediti di tante situazioni che sembravano ormai cristallizzate nella loro apparenza ufficiale. I suoi servizi televisivi, puntuali ed incisivi, ma caratterizzati sempre da una garbata ironia, avevano fatto conoscere...
Venerdì, 14 Novembre 2008 00:00

TUTTI SOMARI?

Francamente non ci convince. L’esito della prova scritta per l’assunzione di un chimico all’Acquedotto lucano (ne hanno parlato tutti, sottolineando, per lo meno, l’enormità mediatica della cosa) ha visto essere ammessa alla successiva prova orale solo un candidato (meglio, una candidata, con aggiunto merito per l’appartenenza di genere) su ben sessantatre che partecipavano alla prova. Il pedigree dei commissari d’esame non lascia alcun dubbio su quanto è avvenuto: una brava e una carrettata di meno bravi, anzi non in grado di raggiungere il minimo del punteggio per sostenere la seconda prova. Bene ha fatto, in merito, il presidente dell’Aql a inoltrare tutto l’incartamento alla Procura della Repubblica, prima che lo avessero richiesto altri...
Venerdì, 07 Novembre 2008 00:00

UNA CARINERIA?

’ proprio come un noto professore delle mie parti (Matera e dintorni), conosciuto per i suoi scherzi scipiti e le sue battute fuori posto. Il Cavaliere non perde occasione per risultare inopportuno e davvero poco “polite”, come dicono gli anglosassoni. Rapido come una saetta, mentre si trova ancora nella capitale di tutte le Russie, ha definito il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America Barak Obama “bello e abbronzato”. Attenzione, si tratta di una spiritosaggine senza alcuna valenza segregazionista o di discriminazione razziale, anche accettabile se Silvio Berlusconi fosse solo il capo di un partito. Il fatto è che l’uomo di Arcore è il presidente del Consiglio dei ministri di una nazione che si chiama Italia e dovrebbe contare fino a dieci prima di...
Venerdì, 07 Novembre 2008 00:00

PIU' DI UNA BELLA LEZIONE

Niente da dire. E’ stata una lezione di democrazia, quella che questa notte l’America ci ha impartito, mentre andavano in diretta gli esiti del voto per il presidente degli Usa. La lezione promana da più parti. Intanto l’evento epocale di un nero che sale al soglio più alto della massima potenza del mondo. Prima del 1964, anno di promulgazione delle leggi che assetavano un colpo alla discriminazione razziale, sarebbe stato impensabile. Da qualche ora il numero uno della Casa Bianca è di pelle scura, con origini americo – keniote. La seconda lezione ci viene dal discorso del candidato perdente, il repubblicano John Mc Cain, eroe del Vietnam.
Martedì, 04 Novembre 2008 00:00

OTTANTENNI COL GREMBIULE

Ci è piaciuta l’iniziativa posta in essere da alcuni ottuagenari di un paesino della Calabria. In questi giorni di tensioni scolastiche, mentre la piazza era occupata dagli studenti in agitazione per le restrizioni previste ai livelli più alti dell’istruzione, la legge della Maria Stella Gelmini riceveva il crisma dell’ufficialità dai parlamentari, presumiamo di centrodestra. Si tornerà, quindi, al maestro unico, al voto di condotta che fa media, ma si manterrà l’insegnamento delle lingue straniere nelle scuole primarie e, fatto nuovo, l’educazione civica diventerà materia di attività curricolare e non (come era ai nostri tempi) una costola poco importante della Storia. Con la logica dello stringere la cinghia,le classi con pochissimi alunni saranno soppresse.
Martedì, 28 Ottobre 2008 00:00

DANNO I NUMERI…

E’ scoppiata la guerra. Per fortuna è una cosa incruenta, fatta eminentemente di cifre. Andiamo per ordine. All’indomani della manifestazione del Partito democratico (c’erano anche il Di Pietro di Italia dei valori e le frange extraparlamentari per costrizione e non per scelta), tra il Walter e il Berlusca sono volate le cifre. Ognuno, a suo modo, ha dato i numeri. Il capo del Pd ha dichiarato che a Roma, a riempire il Circo Massimo contro la ministra Maria Stella Gelmini, erano oltre due milioni di persone. L’uomo di Arcore, invece, ha fatto suoi i dati del Viminale e ha preso per buone le circa 250mila presenze registrate dalla Polizia. Non contento, ha menato un fendente d’assalto, invitando Veltroni ad accettare la sconfitta e a ritirarsi.
Giovedì, 23 Ottobre 2008 00:00

MA DOVE ABITATE?

La domanda, tipicamente romana, è d’obbligo riproporla dopo il dibattito a distanza tra il maggior rappresentante della maggioranza (al secolo Silvio Berlusconi, capo del Governo in carica) e quello della minoranza (meglio non chiamarla, per via della debolezza congenita, opposizione) Walter Veltroni. L’argomento è, come immaginerete, la scuola e la sua “riforma” ideata dalla ministra Maria Stella Gelmini. Siamo di fronte a una ristrutturazione aziendalista di stampo quasi ottocentesco: restrizioni e tagli un po’ dovunque, dalle medie all’università, con evidente nocumento per la scuola pubblica, dal momento che quella privata sembra avere (ma guarda tu…) maggiori chance di sopravvivenza.
Martedì, 14 Ottobre 2008 00:00

CRETINAGGINE DA OSCAR

Disgustosa e cretina. Ci riferiamo alla gazzarra organizzata dai sedicenti tifosi della Nazionale di calcio in trasferta, qualche giorno fa, a Sofia, in Bulgaria. Disgustosa, dal momento che ancora una volta abbiamo trasmesso un’immagine volgare e rissaiola, che non corrisponde al vero volto dell’Italia. Cretina, perché non si può trasformare la tifoseria e la voglia di sostenere la propria formazione nazionale in un rigurgito di neofascismo da osteria. Canti del ventennio (Faccetta nera, sembra, sia stata la più eseguita), saluti romani, urla di “eia eia, alalà”, bandiere bulgare bruciate. Fa bene a stigmatizzare con forza il fatto il ministro della Difesa Larussa, che è anche a capo di Alleanza nazionale.
Venerdì, 10 Ottobre 2008 00:00

LA CADUTA DEL VALORE E DEL MERITO

Rare volte cediamo questo spazio ad altro che non sia la nostra personale produzione di considerazioni. Così facemmo con la nota relativa alle accise sulla benzina italiana, così facciamo per questo non confortante, ma arguto e puntuale articolo di Paolo Albano, lucano, comunicatore di razza, attualmente presidente del Nucleo di valutazione della Regione Basilicata. Caduta delle borse, il mercato sparito in un soffio, l’economia occidentale che abbassa la testa. Tutto è finito e così le mani hanno smesso di passarsi virtualmente fogli di moneta che si accumulavano nei conti di tanti soffiatori di fumo. Si può crescere e svilupparsi solo sul consumo? La parola stessa lo dice. Si può costruire il futuro su qualcosa che si getta, si frantuma, svanisce?