Disgustosa e cretina. Ci riferiamo alla gazzarra organizzata dai sedicenti tifosi della Nazionale di calcio in trasferta, qualche giorno fa, a Sofia, in Bulgaria. Disgustosa, dal momento che ancora una volta abbiamo trasmesso un’immagine volgare e rissaiola, che non corrisponde al vero volto dell’Italia. Cretina, perché non si può trasformare la tifoseria e la voglia di sostenere la propria formazione nazionale in un rigurgito di neofascismo da osteria. Canti del ventennio (Faccetta nera, sembra, sia stata la più eseguita), saluti romani, urla di “eia eia, alalà”, bandiere bulgare bruciate. Fa bene a stigmatizzare con forza il fatto il ministro della Difesa Larussa, che è anche a capo di Alleanza nazionale.