Martedì, 20 Maggio 2008 00:00

IMMIGRAZIONE E XENOFOBIA

Mi sembra che la sollecitudine con la quale il nuovo gabinetto Berlusconi stia affrontando il problema degli immigrati debba essere riconosciuta e salutata positivamente. Non solo perché il centrodestra (e la Lega in particolare) ha usato l’ affaire sicurezza come un argomento portante della sua campagna elettorale ma, soprattutto, perché la sicurezza è uno dei problemi più urgenti da risolvere in Italia. Ovviamente, si tratta di individuare un percorso civile, il più possibile condiviso dall’opposizione di centrosinistra, che non presenti alcuna forma discriminatoria o razzista nei riguardi delle altre etnie confluite dal mondo verso lo Stivale. Ogni tutela possibile, quindi, per gli immigrati inseriti e...
IMMIGRAZIONE E XENOFOBIA
 
Mi sembra che la sollecitudine con la quale il nuovo gabinetto Berlusconi stia affrontando il problema degli immigrati debba essere riconosciuta e salutata positivamente. Non solo perché il centrodestra (e la Lega in particolare) ha usato l’ affaire sicurezza come un argomento portante della sua campagna elettorale ma, soprattutto, perché la sicurezza è uno dei problemi più urgenti da risolvere in Italia. Ovviamente, si tratta di individuare un percorso civile, il più possibile condiviso dall’opposizione di centrosinistra, che non presenti alcuna forma discriminatoria o razzista nei riguardi delle altre etnie confluite dal mondo verso lo Stivale. Ogni tutela possibile, quindi, per gli immigrati inseriti e, aggiungerei, ogni indulgenza possibile rispetto a quelli che vivono qui illegalmente, ma che lavorano e che hanno una condotta di vita sostanzialmente onesta. Non può essere, invece, tollerabile alcun cedimento nei confronti di chi organizza, agisce e lavora in organizzazioni di stampo delinquenziale, sfruttando il commercio degli stupefacenti, gestendo la prostituzione, fino ad arrivare alle vere e proprie bande dedite a rapine, sequestri e irruzioni nelle proprietà altrui. A fare suo questo tipo di irrigidimento nel suo programma elettorale era stato, due mesi fa, non Umberto Bossi o Ignazio Larussa, ma il ministro uscente per le infrastrutture Antonio Di Pietro e la sua Italia dei Valori, attualmente all’opposizione. Oggi, però, la sua determinazione a risolvere con decisione il problema è stata sostituita da una maggiore e temporeggiante riflessività, mentre la maggioranza spinge verso la risoluzione del problema. La cosa davvero importante è che il vertice di domani, previsto in quella Napoli cantata da tre secoli di canzoni, ma sommersa ancora oggi dai rifiuti, avvii a soluzione il problema immigrazione e quello, giustapposto, della sicurezza dei cittadini. Rispettiamo ogni diritto ma, per favore, facciamo in modo che anche i doveri siano rispettati, a partire dalla difesa dell’incolumità personale.
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