Venerdì, 02 Maggio 2008 00:00

CITTADINANZA SOLIDALE: INACCETTABILI I RITARDI

“L’assessore regionale alla “Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale”, Antonio Potenza , ha risposto ad una interrogazione scritta presentata dal consigliere regionale del gruppo misto “Popolo della Libertà”, Pasquale di Lorenzo, con la quale si chiedevano le ragioni del ritardo sistematico nella erogazione dei redditi di Cittadinanza solidale a favore dei cittadini beneficiari ed i rimedi da attuarsi al fine di renderne più celere l’elargizione”. A renderlo noto è lo stesso consigliere Di Lorenzo, il quale prosegue sottolineando che “l’Assessore, pur ammettendo che data la complessità del procedimento amministrativo di liquidazione, i tempi per l’erogazione di tali redditi risultano innegabilmente ampi e lunghi, non ha, ad oggi, fornito nessuna risposta.

CITTADINANZA SOLIDALE: INACCETTABILI I RITARDI

“L’assessore regionale alla “Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale”, Antonio Potenza , ha risposto ad una interrogazione scritta presentata dal consigliere regionale del gruppo misto “Popolo della Libertà”, Pasquale di Lorenzo, con la quale si chiedevano le ragioni del ritardo sistematico nella erogazione dei redditi di Cittadinanza solidale a favore dei cittadini beneficiari ed i rimedi da attuarsi al fine di renderne più celere l’elargizione”. A renderlo noto è lo stesso consigliere Di Lorenzo, il quale prosegue sottolineando che “l’Assessore, pur ammettendo che data la complessità del procedimento amministrativo di liquidazione, i tempi per l’erogazione di tali redditi risultano innegabilmente ampi e lunghi, non ha tuttavia, ad oggi, fornito nessuna risposta o soluzione al più importante dei quesiti posti nell’interrogazione. Difatti – continua Di Lorenzo - nessuna soluzione è stata prospettata e, quindi, comunicata, in merito alla finalità di accorciare concretamente i tempi di attesa per la liquidazione degli assegni del sussidio di cittadinanza solidale, nonché a riguardo della semplificazione delle lungaggini che contraddistinguono le pratiche di liquidazione per le 250 associazioni coinvolte nei progetti stessi di reinserimento. Non solo il reddito di Cittadinanza solidale rappresenta davvero una miseria per i cittadini bisognosi – conclude Di Lorenzo -

Letto 148 volte