Lunedì, 28 Aprile 2008 00:00

SENZA DENARI…

…non si cantano messe. Lo ricordavo nella recente intervista con l’assessore comunale al bilancio, che ha avuto la bontà di anticipare a questo giornale le proposte relative all’aumento dell’addizionale Irpef. Francamente non riesco a capire le ragioni sostanziali della polemica. Quelle formali (o, se volete, superficiali o,meglio, strumentali) sono abbastanza chiare e leggibili. La minoranza comunale materana di centro sinistra ha operato nel modo giusto, vale a dire muovendo un’opposizione al provvedimento (che, lo ricordiamo, prevede un aumento dell’addizionale Irpef dallo 0,3 allo 0,8 per cento, circa il triplo, con una fascia esente fino a 15mila euro di reddito, per una cifra da incassare di circa quattro milioni di Euro...
SENZA DENARI…
…non si cantano messe. Lo ricordavo nella recente intervista con l’assessore comunale al bilancio, che ha avuto la bontà di anticipare a questo giornale le proposte relative all’aumento dell’addizionale Irpef. Francamente non riesco a capire le ragioni sostanziali della polemica. Quelle formali (o, se volete, superficiali o,meglio, strumentali) sono abbastanza chiare e leggibili. La minoranza comunale materana di centro sinistra ha operato nel modo giusto, vale a dire muovendo un’opposizione al provvedimento (che, lo ricordiamo, prevede un aumento dell’addizionale Irpef dallo 0,3 allo 0,8 per cento, circa il triplo, con una fascia esente fino a 15mila euro di reddito, per una cifra da incassare di circa quattro milioni di Euro, da destinare alle quote di produttività del personale comunale, agli incarichi ai nuovi dirigenti ma, soprattutto, all’incremento delle politiche di servizi sociali) che in ogni caso aumenta il prelievo impositivo e toccherebbe le tasche dei materni per una media di circa otto euro mensili. Quando i rappresentanti del Pd(insieme agli altri della minoranza) hanno visto che, nella seduta del consiglio comunale della settimana scorsa, si poteva fare andare “sotto” la maggioranza, dal momento che erano assenti i rappresentanti dei Circoli della libertà, hanno agito come è prevedibile in questi casi. Non riusciamo a capire del tutto, invece, le ragioni del diniego degli esponenti dei Circoli (o liste civiche che dir si voglia) e della loro vivace e colorata campagna mediatica, che ci ha fatto tornare ai tempi della campagna elettorale dell’anno scorso. Personalmente, avremmo optato per un controllo rigido sui meccanismi e sulla qualità delle spese messe in cantiere e non tanto sulla onerosità del prelievo. Pensiamo che, per quel che riguarda il “come” questa non indifferente quantità di denaro sarà spesa, ci saranno momenti pubblici di confronto e saranno attivati tutti i sistemi di sorveglianza anti – sprechi. I cittadini, una volta subito il prelievo, si aspettano che siano forniti servizi, sostenute le fasce sociali più deboli, riordinati e resi efficienti gli uffici, curato il verde e la ricettività turistica. Tutto questo si può fare solamente se si possono sostenere le spese del caso. Lo dobbiamo ripetere ancora una volta che senza denari non si cantano messe?
Letto 439 volte