Venerdì, 04 Aprile 2008 00:00

COUPS DE THEATRE

In due giorni ne abbiamo visti due, anzi due e mezzo. La medaglia d’oro può essere tranquillamente assegnata a Giuliano Ferrara. Come è cosa a voi arcinota, il capo della lista “Aborto? No, grazie”, recatosi per un comizio in quel di Bologna, è stato fatto oggetto di una nutrita scarica di pomodori e uova, lanciati da un gruppo di contestatori dei centri sociali e della sinistra brada. Le forze politiche, compreso Fausto Bertinotti, hanno condannato il gesto, etichettandolo come una violenza al diritto d’opinione e di parola. Anche “Tex Willer” Sergio Cofferati ha stigmatizzato il comportamento di questi suoi incivili concittadini e, francamente, siamo totalmente d’accordo con la condanna del fatto. Resta il colpo di teatro, ripreso da tutte le televisioni.
COUP DE THEATRE
 
In due giorni ne abbiamo visti due, anzi due e mezzo. La medaglia d’oro può essere tranquillamente assegnata a Giuliano Ferrara. Come è cosa a voi arcinota, il capo della lista “Aborto? No, grazie”, recatosi per un comizio in quel di Bologna, è stato fatto oggetto di una nutrita scarica di pomodori e uova, lanciati da un gruppo di contestatori dei centri sociali e della sinistra brada. Le forze politiche, compreso Fausto Bertinotti, hanno condannato il gesto, etichettandolo come una violenza al diritto d’opinione e di parola. Anche “Tex Willer” Sergio Cofferati ha stigmatizzato il comportamento di questi suoi incivili concittadini e, francamente (come direbbe Massimo D’Alema o il suo clone in gonnella Giovanna Melandri, alzando un sopracciglio e una spalla e calcando la voce sulla seconda “a”) siamo totalmente d’accordo con la condanna del fatto. Resta il colpo di teatro, ripreso da tutte le televisioni: Il Ferrara che raccoglie un pomodoro e risponde al “fuoco”. Che ingrato. Li avrebbe dovuti ringraziare, altrimenti quel comizio non avrebbe avuto alcuna eco, come si è verificato altrove. Medaglia d’argento per Silvio Berlusconi. Non ricordo dove, ma probabilmente al Vinitaly di Verona, davanti a un banco di prodotti tipici, il Silvio ha preso una mozzarella di bufala e l’ha addentata, simulando subito dopo un subitaneo malore. Risate e applausi, confermati anche dalla sua “deposizione” di una enorme mortadella (di prodiano aspetto) sotto la tavola. Solamente una menzione spetta a Walter Veltroni che, chiosando le affermazioni del Berlusca, ha ribadito che governare l’Italia non è una croce, ma è un servizio e un onore. Andiamo, onorevole. Non è smaccatamente elettoralistico adottare frasi e parole tipiche della destra, che in passato ha sempre posto l’accento sui temi dello spirito di servizio e, soprattutto, dell’onore? Ella, dall’alto della sua lunga esperienza di politico di lungo corso, avrebbe potuto pensare ed esternare ben altro. E’ stanchezza?
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