Mercoledì, 17 Ottobre 2007 00:00

ASILI E TEATRO

Francamente non siamo convinti della posizione intransigente assunta da Massimo Lanzetta e dal Teatro dei Sassi sull’eventuale sfratto dalla loro attuale sede, i corso di decisione da parte del Comune di Matera. Certo, l’attività benemerita condotta dalla struttura teatrale nel corso di questi anni non può e non deve essere messa in discussione da nessuno. Lo sviluppo e la crescita delle attività teatrali e recitative in senso lato (come per gli sforzi che compiono in questo altri soggetti nella città dei Sassi, vale per tutti l’esempio di Antonio Montemurro) devono molto al Teatro dei Sassi, insieme al fatto non trascurabile che l’utilizzo di un vecchio asilo di origine littoria nel Sasso Barisano ha permesso in parte il mantenimento di quella struttura.
ASILI E TEATRO
 
Francamente non siamo convinti della posizione intransigente assunta da Massimo Lanzetta e dal Teatro dei Sassi sull’eventuale sfratto dalla loro attuale sede, i corso di decisione da parte del Comune di Matera. Certo, l’attività benemerita condotta dalla struttura teatrale nel corso di questi anni non può e non deve essere messa in discussione da nessuno. Lo sviluppo e la crescita delle attività teatrali e recitative in senso lato (come per gli sforzi che compiono in questo altri soggetti nella città dei Sassi, vale per tutti l’esempio di Antonio Montemurro) devono molto al Teatro dei Sassi, insieme al fatto non trascurabile che l’utilizzo di un vecchio asilo di origine littoria nel Sasso Barisano ha permesso in parte il mantenimento di quella struttura. Fin qui le lodi, tutte meritate. Va da sé che il Comune di Matera può decidere di utilizzare in altro modo quegli ambienti ma, soprattutto, che il futuro utilizzo sarà legato alla ormai consolidata presenza di centinaia di nuclei familiari, con tanto di prole e di servizi da assicurare ai residenti. Sotto quest’aspetto la pretesa del Teatro dei Sassi di restare a tutti i costi lì dove dovrebbe tornare a vivere un asilo, mi sembra francamente eccessiva. Non si era sempre detto che i Sassi, proprio come prevede la legge 771/86 dovevano essere riempiti di “funzioni” legate al tessuto abitativo, economico,artigianale, commerciale e di servizio dei due storici rioni? E un asilo o una scuola materna (o, come si dice ora, primaria) non rappresentano la giusta integrazione di quelle funzioni? Ci hanno provato per ora in due e tutti e due assessori di settore (vale a dire Saverio Acito con delega ai Sassi e Michele Plati, ai servizi sociali) ma senza alcuna possibilità di dialogo. Suvvia, amici del Teatro dei Sassi, a parte l’importanza che assume provvedere al decentramento di questo genere di attività nei rioni non proprio centrali di Matera, in città i locali ci sono e aspettano solo di essere utilizzati. E’ di oggi un’interrogazione di un consigliere che chiede al governo regionale lucano di rendere noto il tipo di destinazione da dare a un immobile regionale completo e destinato alle attività di formazione, ma ancora inutilizzato. Il Teatro non solo è immortale ma, come la professione di fede, può essere esercitato ovunque…
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