Venerdì, 25 Gennaio 2008 00:00

RESPINGERE OGNI INTIMIDAZIONE

Volevamo dedicarci alla crisi di governo, apertasi ieri dopo il voto negativo raccolto dal presidente Romano Prodi a Palazzo Madama. In ogni caso, avrete già letto e ascoltato abbastanza sull’epilogo di questo governo che apre la porta a una probabile formazione “tecnica” che avrebbe il compito di varare la riforma elettorale o, caso estremo, allo scioglimento anticipato della legislatura e a nuove elezioni. Ci preme invece riprendere la notizia, trapelata ieri e oggi pubblicata da un solo quotidiano regionale lucano, del “proiettile” (le virgolette sono d’obbligo: si tratta di pallottola, bossolo, munizione completa o cartuccia?) indirizzato al sindaco di Matera Emilio Nicola Buccico.
RESPINGERE OGNI INTIMIDAZIONE
 
Volevamo dedicarci alla crisi di governo, apertasi ieri dopo il voto negativo raccolto dal presidente Romano Prodi a Palazzo Madama. In ogni caso, avrete già letto e ascoltato abbastanza sull’epilogo di questo governo che apre la porta a una probabile formazione “tecnica” che avrebbe il compito di varare la riforma elettorale o, caso estremo, allo scioglimento anticipato della legislatura e a nuove elezioni. Ci preme invece riprendere la notizia, trapelata ieri e oggi pubblicata dal quotidiano regionale lucano "La Nuova del Sud", del “proiettile” (le virgolette sono d’obbligo: si tratta di pallottola, bossolo, munizione completa o cartuccia?) indirizzato al sindaco di Matera Emilio Nicola Buccico. Per il vero, sempre secondo quanto si è appreso e che non trova né conferma né smentita dal Palazzo di città, si tratterebbe di una busta indirizzata al primo cittadino, contenente una munizione di piccolo calibro e un biglietto minatorio scritto a mano. A incappare nell’oggetto sarebbe stato l’ufficio delle poste dove l’impiegato di turno, mettendo un timbro, avrebbe colpito senza conseguenze proprio la munizione, lacerando la busta, dalla quale essa sarebbe fuoriuscita. I dettagli del ritrovamento sono ben descritti dalla collega Sissi Ruggi, che ha redatto il pezzo. In prima battuta, saremmo orientati a dare poco peso alla cosa, conoscendo la refrattarietà di Buccico a farsi impressionare da simili minacce. La cosa, invece, non va sottovalutata. Il clima di intimidazione che caratterizza spesso la gestione della vita politica e amministrativa anche di una regione tranquilla (almeno in apparenza) come la Basilicata, non ci deve far illudere. Segnali di questo genere (ricordiamo le buste inviate qualche anno fa al presidente del governo regionale Filippo Bubbico, i recenti atti di vandalismo e intimidazione subiti dal sindaco di Pomarico Giuseppe Casolaro e, per quanto lontano nel tempo, il ben più grave tentativo di dare fuoco all’abitazione dell’allora sindaco di Matera Francesco Saverio Acito) devono essere tenuti nella debita considerazione e non devono farci abbassare la guardia. Bene ha fatto il consigliere regionale dei Circoli della libertà Pasquale De Lorenzo a esprimere senza esitazioni la sua solidarietà al sindaco di Matera, alla quale si aggiunge, toto corde, la nostra. La vita politica di questa regione e del comune di Matera ha conosciuto scontri anche aspri, ma sempre civili e improntati al reciproco rispetto tra sostenitori di diverse posizioni. Dobbiamo contribuire tutti a sconfiggere e arrestare ogni tentativo di sostituire la forza del confronto con quella delle minacce. Ne va del nostro modo di essere materani e lucani, ne va del nostro tessuto democratico.
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