Venerdì, 12 Ottobre 2007 00:00

A MATERA UN OPUSCOLO SUL BULLISMO

"Offrire un contributo allo sforzo corale, in atto da tempo, nella società per prevenire ed arginare il fenomeno del bullismo e testimoniare l’attenzione e il rispetto che le forze di polizia e le istituzioni hanno per la scuola, impegnata nella difficile missione educativa”. E’ quanto affermato dalla presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Maria Antezza, durante la conferenza di presentazione dell’opuscolo “Bullismo: conoscerlo e prevenirlo”, realizzato dal Consiglio regionale assieme alla Prefettura e alla Questura di Matera e presentato questa mattina alla stampa nella città dei Sassi.

"Offrire un contributo allo sforzo corale, in atto da tempo, nella società per prevenire ed arginare il fenomeno del bullismo e testimoniare l’attenzione e il rispetto che le forze di polizia e le istituzioni hanno per la scuola, impegnata nella difficile missione educativa”. E’ quanto affermato dalla presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Maria Antezza, durante la conferenza di presentazione dell’opuscolo “Bullismo: conoscerlo e prevenirlo”, realizzato dal Consiglio regionale assieme alla Prefettura e alla Questura di Matera e presentato questa mattina alla stampa nella città dei Sassi. L’opuscolo, grazie alla collaborazione dell’Ufficio scolastico della Provincia di Matera, verrà distribuito alle scuole dell’area. Personale della Questura, della Prefettura e dell’Ufficio scolastico, provvederanno, con il prezioso contributo dei genitori, ad illustrare i contenuti del vademecum. “La pubblicazione – ha sottolineato Antezza - rivolta ai bambini della scuola di base (elementare e media) tratteggia il fenomeno in modo scientifico e, al tempo stesso, semplice. Sul tema vi è una grande sensibilità che investe direttamente la scuola, l'istituzione preposta a mantenere un contatto non episodico ed eticamente strutturato con i giovani, e che è il terminale su cui convergono tensioni e dinamiche che hanno origine complessa nel nostro sistema sociale. E’ il luogo giusto dove affrontare correttamente il problema, ma non va lasciata sola. L’iniziativa di oggi va proprio in questa direzione, va letta come supporto all’importante attività formativa e vuole contribuire a quell’opera di informazione e sensibilizzazione, tassello fondamentale per una giusta conoscenza del disagio”. Durante la conferenza stampa di presentazione dell'opuscolo sul bullismo sono poi intervenuti il Prefetto, il Questore e il Dirigente dell’Ufficio scolastico di Matera, Carlo Fanara, Carmelo Gugliotta e Mario Trifiletti. “Abbiamo avviato con le forze dell’ordine e con la scuola iniziative per una politica “con” i ragazzi e non “per” i ragazzi. In quest’ottica si inserisce l’opuscolo che stiamo presentando". E’ quanto ha dichiarato il Prefetto di Matera, il quale ha sottolineato che ”intendiamo coinvolgere in prima persona i ragazzi per far sì che diventino protagonisti e artefici di una azione consapevole contro ogni abuso e sappiano diffondere la conoscenza di regole di comportamento valide ed efficaci”. Il Questore ha posto l’accento sull’importanza che “tutte le istituzioni mettano in campo le proprie risorse in modo incisivo per percepire i bisogni giovanili e prevenire fenomeni negativi come quello del bullismo”. “La Questura di Matera – ha aggiunto Gugliotta - nell’ottica della prevenzione, ha messo a disposizione delle scuole qualificati operatori della Polizia di Stato. Professionisti in grado di ascoltare e portare il proprio aiuto ai ragazzi che vivono forme di disagio”. Infine, è intervenuto il Dirigente dell’Ufficio scolastico, Trifiletti, il quale ha manifestato grande soddisfazione per il coinvolgimento registrato sul progetto. “Una risposta efficace al fenomeno – ha detto – la si può dare solo se tutti gli attori, istituzioni, scuola e famiglia, lavorano nella stessa direzione. Trifiletti ha annunciato che il fenomeno verrà affrontato anche nella scuola materna e in quella superiore e che verranno realizzate altre iniziative, come un numero dedicato gestito da personale docente in pensione per dare le prime risposte a quanti diventano vittime del bullismo.

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