Giovedì, 11 Ottobre 2007 00:00

REFERENDUM IN BASILICATA VINCE IL SI

I segretari generali lucani di Cgil, Cisl e Uil, Antonio Pepe, Nino Falotico e Michele Delicio, giudicano il risultato del referendum sul protocollo del 23 luglio "una straordinaria pagina di partecipazione democratica dei lavoratori attivi, dei precari e dei pensionati lucani, la cui stragrande maggioranza ha votato a favore dell'accordo. Sì è intorno all'80% in linea con il risultato nazionale. Pepe, Falotico e Delicio valutano invece con preoccupazione il risultato alla Fiat Sata. Nel settore industriale lucano prevalgono fortemente i sì, con la sola eccezione del settore metalmeccanico.
REFERENDUM  IN BASILICATA VINCE IL SI AL WELFARE 11/10/2007
 
I segretari generali lucani di Cgil, Cisl e Uil, Antonio Pepe, Nino Falotico e Michele Delicio, giudicano il risultato del referendum sul protocollo del 23 luglio "una straordinaria pagina di partecipazione democratica dei lavoratori attivi, dei precari e dei pensionati lucani, la cui stragrande maggioranza ha votato a favore dell'accordo, in linea con la tendenza registrata a livello nazionale. Il dato è ancora più positivo – proseguono i tre leader sindacali – perché il dato della partecipazione è superiore a quella registrata in occasione del referendum sulla riforma Dini nel 1995". In base ai dati disponibili, l numero dei votanti ha già superato quota 40 mila, con una crescita di oltre 10 mila votanti rispetto al precedente consultazione referendaria. Sì è intorno all'80% in linea con il risultato nazionale. "Il dato dell'affluenza alle urne, unito alla vittoria del sì – commentano Pepe, Falotico e Delicio – è un risultato storico che rappresenta il livello più alto di partecipazione democratica mai raggiunto nella storia delle consultazioni sindacali in Basilicata". Pepe, Falotico e Delicio valutano invece con preoccupazione il risultato alla Fiat Sata, specie per quanto concerne il dato della partecipazione al voto, che si è attestata a meno della metà degli aventi diritto. Nel settore industriale lucano prevalgono fortemente i sì, con la sola eccezione del settore metalmeccanico. Particolarmente significativo – per i segretari di Cgil, Cisl e Uil, il dato del polo del salotto, dove il sì ha raggiunto il 92%, nonostante la grave crisi che continua ad interessare il comparto. Positivo il risultato anche nell'agroalimentare e nella chimica, con grandi aziende come Barilla, Ferrero, Eni e Acquedotto Lucano che fanno segnare percentuali del sì superiori al 75%. Percentuali elevate del sì anche nella pubblica amministrazione e nei servizi, nonché tra i lavoratori precari e i pensionati che con la loro significativa partecipazione hanno dato un esempio di democrazia e solidarietà tra generazioni.
Pepe, Falotico e Delicio “ringraziano a nome di Cgil, Cisl e Uil tutti i lavoratori attivi, i pensionati, i precari, le migliaia di donne e uomini, delegati e militanti sindacali che con il loro grande impegno hanno consentito la realizzazione di centinaia di assemblee e hanno reso possibile questa grande prova di democrazia e partecipazione che va oltre ogni previsione”.
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