Domenica, 06 Dicembre 2009 00:00

ALLA SCIABOLA

Che duello! Continuano a stupirci positivamente le esternazioni ( rese pubblicamente, ma anche registrate da un ormai famoso fuori onda) del presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini. Non pago di avere un atteggiamento indipendente (che gli discende dall’essere la terza carica dello Stato), il Fini continua a mettere i puntini sulle “i” del presidente Silvio Berlusconi, precisando che un incarico di presidente del Consiglio dei ministri non è una investitura divina e che lo stesso deve sottostare ai giudizi e alle decisioni delle autorità costituzionali di garanzia. L’uomo di Arcore si è detto offeso e dispiaciuto per le parole proferite da Fini, in forma non ufficiale, in un colloquio con un magistrato, nel corso di una cerimonia pubblica.

ALLA SCIABOLA

 

Che duello! Continuano a stupirci positivamente le esternazioni ( rese pubblicamente, ma anche registrate da un ormai famoso fuori onda) del presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini.  Non pago di avere un atteggiamento indipendente (che gli discende dall’essere la terza carica dello Stato), il Fini continua a mettere i puntini sulle “i” del presidente Silvio Berlusconi, precisando che un incarico di presidente del Consiglio dei ministri non è una investitura divina e che lo stesso deve sottostare ai giudizi e alle decisioni delle autorità costituzionali di garanzia. L’uomo di Arcore si è detto offeso e dispiaciuto per le parole proferite da Fini, in forma non ufficiale, in un colloquio con un magistrato, nel corso di una cerimonia pubblica. Poco male. Le stesse, identiche parole erano state pronunciate pubblicamente dall’interessato in più occasioni, una per tutte quella della presentazione del suo ultimo volume nella trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”. Come avete visto e sentito, la querelle è rientrata e ora l’attenzione mediatica è tutta occupata dai due arresti eccellenti di ieri: due supermafiosi ricercati e finalmente assicurati alla giustizia. Merito di forze dell’ordine e di magistrati, più che del governo in carica, per il vero. La polemica, quindi, tra i due duellanti per ora si è sopita, ma cova sotto la cenere. Cavalie’, lo volete capire si o no, che avete tutto il diritto di governare perché il popolo vi ha votato, ma che non siete un monarca assoluto e che sopra di voi ci sta la suprema Corte e il Presidente della Repubblica? Per voi, lo spezzone di un bel film http://www.youtube.com/watch?v=Nmejpbzq510

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