Martedì, 13 Ottobre 2009 00:00

MARESCIALLI E COMMISSARI

La politica, spesso, offre spunti di inaspettata comicità. No, per una volta non ci riferiamo al sig. Presidente del Consiglio dei ministri (che, con il suo “Ghe pensi mì” in fatto di gestione e applicazione della democrazia ci fa, ammiccanti, ridacchiare senza ritegno), ma a un gustoso fatto di politica locale avvenuto ieri nella città di Matera. La ridanciana provocazione è venuta da un partito di centro che ha fatto mancare, da qualche tempo, il sostegno alla maggioranza comunale di centrodestra. Il fatto nuovo è rappresentato dal fatto che quattro consiglieri, già appartenenti a quel che resta delle liste civiche, sono confluite in quel partito, per la cronaca l’Udc (unione di centro) che ora può contare su di un pattuglione di otto consiglieri.
MARESCIALLI E COMMISSARI
 
La politica, spesso, offre spunti di inaspettata comicità. No, per una volta non ci riferiamo al sig. Presidente del Consiglio dei ministri (che, con il suo “Ghe pensi mì” in fatto di gestione e applicazione della democrazia ci fa, ammiccanti, ridacchiare senza ritegno), ma a un gustoso fatto di politica locale avvenuto ieri nella città di Matera. La ridanciana provocazione è venuta da un partito di centro che ha fatto mancare, da qualche tempo, il sostegno alla maggioranza comunale di centrodestra. Il fatto nuovo è rappresentato dal fatto che quattro consiglieri, già appartenenti a quel che resta delle liste civiche, sono confluite in quel partito, per la cronaca l’Udc (unione di centro) che ora può contare su di un pattuglione di otto consiglieri. E che c’è da ridere, chiederete voi? Beh, a parte l’affannoso peregrinare dei rappresentanti comunali di questa consigliatura da una formazione all’altra, l’occasione di una risata l’ha creata il capogruppo, al secolo Giuliano Cappella, già sottufficiale (in pensione) dell’Arma e attualmente anche commissario degli organi materani di quel partito. Nel corso dell’incontro con la stampa, ad un certo punto l’esponente dell’Udc ha detto con fermezza: “…Anche perché io sono il commissario…”. Tra il pubblico qualcuno ha commentato ad alta voce: “Ma come, non eri maresciallo?”. Ilarità generale, ma in totale bonarietà, mentre un esperto di comunicazione mormorava: “Questa cosa finisce su You Tube”. Peccato non essere stati lì, magari con la telecamera. Ci rifaremo la prossima volta.
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