Lo ha reso noto la Coldiretti lucana che ha indicato nella “siccità devastante” la causa principale specie in quelle zone “dove non si è potuto intervenire con le irrigazioni di soccorso” e dove “diverse aziende hanno deciso di non intervenire per gli elevati costi di carburante, elettricità, service e prodotti di supporto alla nutrizione dei terreni”, come ha spiegato il vicepresidente provinciale di Matera della Coldiretti e presidente della organizzazione di produttori Assoprol Basilicata, Pietro Bitonti. “Una situazione difficile – ha concluso – che potrà comportare nell’immediato aumenti dei prezzi dell’olio, ma che va affrontata in prospettiva futura considerando l’importanza di tutelare il patrimonio naturale olivicolo che dimostri resilienza ai cambiamenti climatici”.