...dal titolo "la verità sull'Avvocatura pubblica comunale".
" In seguito all’aggressione verbale e danneggiamento di beni pubblici perpetrata ieri 31 maggio 2022 da un dipendente comunale che ha offeso il Dirigente dell’Avvocatura comunale avv. Enrica Onorati irrompendo nel suo ufficio e proferendo frasi riprese dagli articoli diffamatori divulgati a mezzo stampa a firma di Eustachio Quintano e Raffaelle De Ruggieri, la sottoscritta avv. Enrica Onorati, rompendo un silenzio prolungato ormai per anni per rispetto del ruolo ricoperto sente l’obbligo di portare all’attenzione dei cittadini materani la reale situazione dell’Avvocatura pubblica comunale. I reiterati attacchi, immotivati ed infondati (già risalenti all’agosto 2020 - Amministrazione De Ruggieri), ad un settore nevralgico dell’Amministrazione civica, quale l’Avvocatura, e oggi ancora ripetuti da parte di un ex Sindaco ed di un ex Assessore al contenzioso sono evidenti segni di debolezza ed incompetenza degli stessi, segni che non sono sfuggiti all’elettorato che conseguentemente non li ha premiati. Sia Raffaello De Ruggieri che Eustachio Quintano ancora non si danno pace per aver perso il governo della città e non essere riusciti, per continuare a gestire indisturbati la cosa pubblica, ad eliminare un settore comunale che rappresenta un vero e proprio baluardo della legalità, quale l’avvocatura civica, retta dall’avv. Enrica Onorati e un freno allo sperpero di denaro pubblico ed all’assalto alla diligenza, privando la città di un servizio pubblico essenziale. I suddetti attacchi sono strettamente collegati anche alla notizia, ormai diffusa, che il Dirigente Onorati sta per dare alle stampe una storia dell’avvocatura pubblica che, evidentemente, ha scatenato in loro chissà quali timori. In disparte il presenzialismo in ogni circostanza pubblica e la continua ingerenza nel lavoro quotidiano dell’Amministrazione attuale, il caso De Ruggieri – Quintano è un caso veramente unico nella politica materana perché non si è mai visto un ex Sindaco ed un ex Assessore che utilizzano ogni mezzo, lecito ed illecito, per cercare di colpire l’esecutivo della città e tornare a governare. Ma parlando dell’Avvocatura pubblica, fermo restando, il maldestro tentativo dei suddetti ex amministratori di trovare una giustificazione al clientelare ed esoso affidamento di incarichi esterni, a cui hanno fatto largamente ricorso, durante la loro gestione, è veramente singolare e soprattutto grave che Eustachio Quintano, già Assessore al bilancio e Assessore al contenzioso per quasi un anno (gennaio 2020 – settembre 2020) dopo che lo stesso Raffaello De Ruggieri aveva tenuto per sé la delega al contenzioso, riferisca su grossi contenziosi (di cui dimostra di non conoscere nemmeno i nomi degli attori) quali Motta Giuseppe, Sigma Costruzioni + altri (Nino Rota), Flore Angelo + 2 (cavalcavia di via Gravina), Tamburrino Egidio, Sabino Vito, affermando tali e tante inesattezze ed errori, in fatto e diritto, sulle predette controversie da dimostrare che tanto l’ex Sindaco che l’ex Assessore non si sono mai occupati veramente del contenzioso, limitandosi a dare alla stampa informazioni errate, finalizzate esclusivamente a screditare ed offendere il prestigio e la professionalità di chi regge l’Avvocatura pubblica. Su ciascuno dei suddetti contenziosi:
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In ogni caso tutte le dichiarazioni rilasciate alla stampa sull’Avvocatura pubblica dimostrano, come minimo, la mancata conoscenza dei compiti e dei risultati del suddetto Settore. Le deduzioni e argomentazioni, infatti, dell’ex Sindaco, e dell’ex Assessore al contenzioso, sull’attività svolta dall’Avvocatura comunale appaiono non aderenti al reale andamento dell’attività dell’Avvocatura comunale della cui responsabilità è investita l’avv. Enrica Onorati.
Solo per citarne alcune:
L’avvocato Onorati presenterà formale denuncia all’autorità questorile avverso gli atti persecutori e la diffamazione perpetrata nei suoi confronti da Raffaello De Ruggieri e Eustachio Quintano".
Per completezza d'informazione pubblichiamo di seguito il precedente comunicato, sull'argomento. dell'ex sindaco della città di Matera
"La recente intervista al dott. Eustachio Quintano, già assessore al bilancio e al contenzioso della mia giunta, merita il necessario approfondimento.
La gravità dello scenario tracciato era già nota anche ai precedenti governi municipali.
Il termometro della fragilità della struttura legale era ed è rappresentato dalla ricorrenza di crediti fuori bilancio derivanti da……… sfortunate vicende processuali.
Il dato più contraddittorio era ed è la presenza nell'organigramma comunale della "avvocatura" come specifica dirigenza, pur in assenza di eguale autonoma struttura deputata a governare i settori nevralgici del turismo e della cultura. Va ricordato che il Comune di Matera non può godere di più di sette dirigenti, per cui la "avvocatura" va sostituita dalla essenziale struttura direzionale del turismo e della cultura.
La situazione è anacronistica poiché per legge un dirigente comunale deve disporre della "direzione degli uffici e dei servizi" ed ha la diretta "gestione amministrativa, finanziaria e tecnica… mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo". Da noi il dirigente avvocato attende in via quasi esclusiva alla gestione delle controversie giudiziarie in una struttura organizzativa minimale.
Da sindaco ho registrato tale zoppìa gestionale e, per iscritto, ho sentito la responsabilità di esporre nel documento di accompagnamento al conto consuntivo 2019, questa anomala condizione, auspicando che nel programmato futuro regolamento comunale tale dirigenza fosse "convertita" per dare vigore e missione ai settori vitali del turismo e della cultura. Per tale pubblica responsabile dichiarazione, ricevetti pubblicamente "in streaming" un elegante… "vaffa" dalla attuale dirigente!
Queste cose vanno ricordate per il futuro e, a proposito della nota di Quintano, nel rispetto del principio secondo cui "errare humanum est, perseverare autem diabolicum", è bene meditare su quello che è avvenuto, in relazione a future transazioni di complesse e spinose controversie giudiziarie. Mi riferisco in particolare ad una transazione che ha comportato la sottrazione di ben 2,5 milioni di euro dal bilancio comunale per un processo civile definito con sentenza di condanna della Corte di Appello di Potenza ed avente come oggetto la opposizione ad indennità di esproprio. Un migliore esame della lite avrebbe evidenziato la mancanza della condizione giuridica posta a base della domanda di pagamento, cioè l'assenza del decreto di esproprio fonte della contestata quantificazione della indennità.
Per contrastare vittoriosamente la pretesa avversaria era sufficiente la visura presso la conservatoria dei registri immobiliari della nota di trascrizione del trasferimento del suolo, certificato non da un formale decreto di esproprio ma da una singolare determina dirigenziale, e del contenuto della stessa domanda nella quale il creditore denunciava espressamente la occupazione permanente dell'area: "protratta oltre ogni termine senza il decreto di esproprio"!
Sono queste situazioni che impongono per il futuro la metamorfosi dell'attuale dirigenza legale in una dirigenza più consona alle esigenze cittadine quali quelle richiamate del turismo e della cultura".
Raffaello de Ruggieri
già Sindaco di Matera