Giovedì, 27 Maggio 2021 08:20

CINQUANT'ANNI DI REGIONE

“L’evento è l’occasione per fare il punto sull’esperienza istituzionale e amministrativa di questi anni aiutati dalla rivista che in maniera plastica offre il quadro di come la comunità complessiva della regione Basilicata...

...sia cresciuta di pari passo con la massima istituzione regionale, di come si sia rafforzato e reso inscindibile il legame tra la gente e la regione. Ritengo che i 50 anni della Regione ci riportino alla tradizione e alle radici della Lucania, rafforzino fortemente la convinzione nel valore della partecipazione e riprendano le emozioni e le suggestioni di una terra meravigliosa, che sono la base da cui partire per raccogliere le sfide del cambiamento e dell’innovazione, per rispondere alle attese e ai bisogni della nostra gente e per far fronte alle difficoltà di un tessuto sociale ed economico fortemente provato dalle emergenze e dalle contingenze del momento”. Lo ha detto il dirigente generale del Consiglio regionale Emilio Libutti intervenendo alla presentazione del numero speciale di “Basilicata Regione Notizie” dedicato ai  50 anni di Regione e svoltasi questa mattina in modalità telematica. Per Paolo Pietrangelo, direttore generale della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome “Le Regioni, in occasione del cinquantesimo anniversario dal loro insediamento, sono cartina tornasole di una Carta Costituzionale viva che evolve, muta, con il divenire della società. Ci troviamo dinnanzi ad un nuovo cambio di paradigma delle Istituzioni difronte alla tragedia dettata dalla pandemia. L’intento è di lavorare tutti per esserne all’altezza. La Basilicata è una terra crocevia di territori e relazioni tra territori con un patrimonio culturale che la mette in connessione con un mondo molto più ampio del suo. Una piccola regione che potrebbe fare molto per le politiche ambientali, culturali e infrastrutturali”. “Dalla Costituzione del ‘48 ogni volta che il Parlamento ha approvato riforme concernenti le Regioni, quale che sia stato il loro esito, queste hanno sempre visto accrescere la loro autonomia, le loro competenze e il loro peso istituzionale e politico – lo ha evidenziato Tonio Boccia, già Presidente della Regione Basilicata -. I tempi sono stati lunghi ma il risultato è stato questo. Da qui deduco che passeremo attraverso il regionalismo differenziato e, poi, ci sarà obbligatoriamente la parificazione tra Regioni ordinarie e speciali. Questa convinzione è fondata, d’altro canto, sulla direzione che da anni ha preso l’Unione europea e, così, man mano che questa si rafforzerà indirizzerà la sua organizzazione proprio in questa direzione. E sarà sicuramente un bene – ha concluso Boccia – perché la dimensione regionale assicura la giusta partecipazione dei cittadini e la necessaria responsabilizzazione dei legislatori-amministratori regionali”. “Il Consiglio regionale della Basilicata ha saputo, attraverso un numero speciale della rivista Basilicata Regione Notizie, trovare un modo efficace per ricordare i 50 anni della Regione nonostante il difficile momento storico che stiamo vivendo. La rivista fotografa alcuni momenti salienti della storia lucana e le esperienze raccontate consentono a tutti i lettori di intendere il nucleo essenziale dell’autonomia regionale che non è altro che la possibilità di fare scelte differenziate per rispondere alle specificità dei territori e alle aspettative delle comunità che vi sono insediate”. Lo ha sottolineato Antonino Iacoviello, ricercatore in Diritto Pubblico del Consiglio Nazionale delle Ricerche che ha aggiunto: “In futuro le risorse straordinarie dell’Unione Europea consentiranno di pianificare interventi strategici per risolvere alcune delle criticità derivanti dalle caratteristiche del territorio della Basilicata, la scarsa densità demografica e l’estensione territoriale. Il nuovo statuto prevede strumenti di partecipazione che dovranno essere valorizzati con la consapevolezza che le istituzioni camminano sulle gambe degli uomini e delle donne che hanno scelto di agire nell’interesse comune, che non è altro che la sommatoria degli interessi individuali che vanno condivisi nell’ambito della partecipazione democratica”. “Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) rappresenta l’occasione per costruire un percorso di sviluppo della Basilicata basato sulla sostenibilità ambientale e sullo sviluppo tecnologico e delle risorse umane ad iniziare dalla formazione giovanile”. Lo ha detto Gregorio De Felice,  Chief Economist di Intesa Sanpaolo di Milano. “Transizione ecologica, digitalizzazione del lavoro, potenziamento delle infrastrutture e della logistica, sviluppo di filiere di fornitura al servizio delle grandi aziende – ha proseguito – costituiscono leve per creare occupazione e  trattenere giovani. Occorre sviluppare fattori di attrazione per investimenti produttivi da altre regioni o dall’estero in nuovi settori di specializzazione, come la farmaceutica e il biomedicale, e del terziario avanzato (servizi professionali e ICT) che risultano particolarmente strategici nel contesto attuale.” “Occorrerà attrezzarsi tempestivamente per rispondere, anche in maniera coordinata, ai bandi e con una qualità progettuale competitiva. Il potenziale di storia e di bellezza, ancora per molti aspetti inespresso, della nostra regione, può trovare nelle misure previste un veicolo decisivo per la sua valorizzazione. Le tecnologie innovative (solo per citarne alcune la realtà aumentata, la lettura più fedele dei giacimenti archeologici non ancora scavati o esplorati) consentono oggi quello che era impensabile nei decenni passati per ciò che concerne la conoscenza più approfondita del patrimonio storico-culturale e il suo racconto più attrattivo. La nostra terra è un set cinematografico naturale e potrà continuare a esserlo preservando i luoghi e non deturpando i paesaggi, supportando la Film commission e utilizzando al meglio le nuove opportunità della istituenda sezione materana della Scuola Sperimentale di cinematografia”. Così Giampaolo D’Andrea, Consigliere per gli affari istituzionali e sindacali del Ministro per i Beni Culturali. “Sono di San Giorgio Lucano. Il mio trasferimento a Sydney mi ha consentito di comprendere il valore dei lucani nel mondo. Sono dei ‘quiet achievers’, raggiungono traguardi importanti senza fare clamore. Si sono integrati, ma senza mai barattare la propria identità”. Lo ha evidenziato Concetta Cirigliano Perna, docente di lingua e letteratura italiana all’università di Sidney e Presidente dell’Associazione Nazionale donne italo australiane. “La Regione Basilicata – ha proseguito – ha prestato a fasi alterne una certa attenzione ai lucani nel mondo. Con  la creazione della Commissione regionale dei Lucani nel mondo ha riconosciuto la forza propulsiva delle associazioni lucane. Matera capitale europea della cultura ha fatto scattare un moto di orgoglio nei lucani nel mondo che sono consapevoli dell’importanza di capitalizzare sul successo del 2019. Le nuove generazioni ritornano in Basilicata, dando vita al turismo delle radici. Un volano per il rilancio dell’economia della Basilicata”.
Ha moderato i lavori Nicoletta Altomonte, direttore responsabile della rivista “Basilicata Regione Notizie”, edita dal Consiglio regionale della Basilicata.

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