Sabato, 25 Aprile 2020 15:27

UN PENSIERO SULLA GIORNATA DEL LIBRO

Il 23 aprile, ricorreva la “Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore”, istituita dalla Conferenza Generale dell’Unesco...

...il cui obiettivo è quello di incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e a valorizzare il contributo che gli autori danno al progresso sociale e culturale dell’umanità. “La cultura - ha affermato in proposito il presidente del Consiglio regionale, Carmine Cicala - è alla base di ogni processo di sviluppo sociale ed economico e l’editoria libraria è un’attività che diffonde e promuove cultura e identità. A tal fine, il Consiglio regionale prosegue con il suo impegno nel sostenere gli editori lucani, confermando la presenza ai più importanti incontri fieristici come ‘Più libri, più liberi’ di Roma e il ‘Salone internazionale del libro’ di Torino. Occasioni, queste, di utile confronto e di promozione degli editori lucani in un contesto di incontri culturali di alto profilo. Appuntamenti importanti che accendono i riflettori su un’attività non solo sana perché dispensa cultura ma che fa bene all’economia”. “Il Consiglio regionale - ha proseguito Cicala - anche in virtù dello sviluppo del settore dei piccoli e medi editori italiani che, nello scorso anno, è cresciuto quasi il doppio rispetto alla media del mercato librario italiano (indagine realizzata da Nielsen per l’Aie-Associazione italiana editori), contribuisce alla diffusione della cultura anche attraverso l’acquisto di volumi che parlano della lucanità, rappresentano la nostra terra e che contribuiscono alla divulgazione dell’importante patrimonio culturale della nostra regione. Libri che intendiamo inviare alle scuole, ai Comuni e alle biblioteche che ne fanno richiesta. Oltre all’acquisto di libri, il Consiglio regionale partecipa direttamente alla coedizione di volumi inerenti la Basilicata o i cui autori siano lucani”. “Dispiace – ha concluso il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata – non poter celebrare come vorremo la giornata odierna a causa del particolare momento storico che stiamo vivendo per l’emergenza sanitaria in atto. L’auspicio è che si possa presto tornare alla normalità per proseguire nel lavoro di valorizzazione del patrimonio culturale lucano”.

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