Lunedì, 20 Aprile 2020 16:42

I PARLAMENTARI MERIDIONALI AL GOVERNO: NO ALLA RIMODULAZIONE DEL FONDO DI COESIONE

Dai parlamentari meridionali del Pd una lettera al Governo per scongiurare la rimodulazione del Fondo di Sviluppo e Coesione.

Un’ipotesi da bocciare in toto, impossibile da sostenere. I parlamentari meridionali del Pd, tra cui tutti i pugliesi, scrivono ai ministri Dario Franceschini, Vincenzo Amendola, Francesco Boccia, Paola De Micheli, Roberto Gualtieri, Lorenzo Guerini e Giuseppe Provenzano per scongiurare la rimodulazione del Fondo di sviluppo e coesione per aiutare zone come la Lombardia, duramente colpita dal coronavirus, così come ipotizzato in un documento predisposto dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I firmatari segnalano che nel testo si ipotizza di rivedere l’attuale riparto delle risorse del FSC trasferendone una quota maggiore al Centro-Nord e si suggerisce di ridurre gli stanziamenti in conto capitale della Pubblica Amministrazione al Mezzogiorno. “Desideriamo manifestare la nostra ferma contrarietà a qualsiasi intervento che possa mettere in discussione alcune delle conquiste a favore dello sviluppo del Meridione ottenute grazie al lavoro del nostro Partito in Parlamento e al Governo” scrivono i parlamentari meridionali del PD. “Occorre verificare in primo luogo l’effettivo riparto di risorse ordinarie per gli investimenti pubblici tra Nord e Sud degli ultimi venti anni e individuare – cosa che il federalismo fiscale, ad oggi, non è stato in grado di fare – gli indici di perequazione infrastrutturale; contestualmente, occorre definire i livelli essenziali delle prestazioni e garantire le risorse necessarie per raggiungerli, su base regionale, anche in termini di personale qualificato e dipendenti pubblici, quindi individuando un criterio di perequazione da estendere anche alla spesa corrente. I firmatari quindi concludono: “Alla luce di quanto esposto fin qui riteniamo doveroso chiedere al nostro Partito e ai suoi rappresentanti al Governo di salvaguardare la ripresa del Mezzogiorno, un territorio che dovrà recuperare non solo gli effetti negativi dovuti all’emergenza sanitaria di questi ultimi mesi, ma anche un divario economico, sociale e infrastrutturale ereditato dal passato e in buona parte frutto di scelte politiche sbagliate che hanno sottratto ingiustificatamente risorse alle imprese, alle famiglie e ai lavoratori delle aree più deboli del Paese. Siamo fiduciosi che la delegazione di Ministri del Partito Democratico al Governo sarà sensibile alle nostre parole garantendo una ripresa economica e sociale che non lascerà nessun territorio del nostro Paese indietro”(da trmtv.it-Andrea Tedeschi).

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