Mercoledì, 26 Febbraio 2020 07:10

L'EMERGENZA ANCHE POLITICA IN BASILICATA

Le Regioni italiane agiranno in maniera coordinata, secondo la linea comune stabilita nella riunione tenutasi a Roma con il presidente del Consiglio Conte, i ministri interessati e tutti i presidenti delle Regioni.

Lo ha reso noto il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, precisando che allo stato in Basilicata non viene segnalato nessun caso sospetto. A livello nazionale è stato inoltre deciso di potenziare il numero verde 1500, che in Basilicata è a disposizione dei cittadini insieme ai numeri telefonici dedicati delle Asl e della Protezione civile. Per quanto riguarda l’ordinanza emanata dal presidente Bardi, Leone ha sottolineato che “dalla quantità di telefonate che abbiamo ricevuto pare chi ci siano parecchi ragazzi che con senso di maturità, soprattutto quando vengono da zone particolarmente a rischio, si sono messi in quarantena, con le loro famiglie. Molto volentieri, devo dire la verità, non fanno storie e accettano di buon grado questa misura”. Per quanto riguarda i familiari degli studenti l’assessore alla Sanità ha detto che “ci vuole buon senso, perché l’ordinanza si basa sul principio della civiltà e della responsabilità. Se un ragazzo rientra da zona altamente a rischio, è preferibile che stia in una stanza da solo, mangi da solo, stia distante dai suoi genitori e familiari. Ci vuole collaborazione da parte dei ragazzi e dei genitori”. Leone ha detto infine che i sindaci, a conoscenza di casi, devono segnalarli al competente Ufficio di Igiene e prevenzione.Per quanto riguarda la comunicazione istituzionale sugli sviluppi della emergenza Covid-19 e le relative decisioni assunte dalla Task Force regionale, si svolgerà un punto stampa ogni pomeriggio alle 16,00, a partire da domani, mercoledì 26 febbraio, nel Dipartimento Sanità. Un aggiornamento, infine, sarà fornito dall’Ufficio stampa ogni giorno intorno alle 12,00, sempre a partire da domani (oggi per chi legge ndr).
“Ci voleva l’emergenza coronavirus per dimostrare l’approssimazione che pervade l’esecutivo Bardi e la maggioranza consiliare a suo sostegno”. Lohanno sostenuto i consiglieri regionali del M5s, Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Carmela Carlucci che aggiungono: “La voglia di like sui social e le pressioni propagandistiche del fu capitan mojito hanno fatto sì che in Basilicata si producesse un pericoloso cortocircuito comunicativo che ha creato non pochi problemi ai cittadini lucani. In quarantott’ore abbiamo visto di tutto: consiglieri che si avventuravano a verificare la veridicità di fake news e che gridavano al complotto internazionale”. “In questo clima di delirio totale – continuano – il presidente Bardi, coadiuvato dal suo staff megagalattico, ha partorito la prima fake news istituzionale della storia, perché di questo si tratta. Ed è inutile cancellare il comunicato stampa delle 23.57 del 23 febbraio scorso che annunciava la famosa ordinanza di quarantena per i cittadini provenienti dalle regioni da tutto il nord Italia. L’ordinanza vera e propria, diversa da quella comunicata inizialmente, è arrivata solo nel tardo pomeriggio del 24 e riguardava esclusivamente gli studenti provenienti da quelle aree. Per tastare lo stato confusionale di Bardi e Leone, basta guardarsi le dichiarazioni a margine della riunione con il Prefetto”. “Ci aspettavamo – concludono – delle scuse da parte di Bardi e del suo entourage, ma è arrivata solo l’eliminazione di quel comunicato dal sito ufficiale della Regione Basilicata. Bardi non si è degnato nemmeno di presenziare al Consiglio regionale previsto per oggi e le pappardelle di Cicala, Leone e Merra non sono affatto sufficienti per riparare ai danni provocati nelle ultime quarantott’ore. Troppo facile fare appelli al senso di responsabilità dopo che qualche irresponsabile ha generato così tanta confusione”.

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