Mercoledì, 19 Febbraio 2020 07:15

SANITOPOLI LUCANA: VENTI RINVIATI A GIUDIZIO

Ci sono non solo lucani, ma anche tre pugliestra gli imputati nel procedimento sulla sanità lucana nell'ambito del quale si sono concluse ieri udienza preliminare e rito abbreviato.

Tra le 20 persone rinviate a giudizio, oltre all’ex presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, c’è l’ex direttore generale della Asl di Bari, Vito Montanaro, attualmente direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia. Prosciolto Luigi Fruscio, dirigente della Asl di Bari. Al termine del processo in abbreviato stato assolto “perch il fatto non sussiste” Agostino Meale, professore ordinario di diritto amministrativo dell’Università di Bari. Tutti e tre furono arrestati, con concessione dei domiciliari, il 6 luglio 2018. Montanaro sarà processato dal 22 aprile dinanzi al Tribunale di Matera per i reati di abuso d’ufficio e rivelazione del segreto d’ufficio per essere intervenuto, rivolgendosi all’allora direttore generale della Asl materana Pietro Quinto (anche lui a giudizio), per agevolare il posizionamento “utile” in graduatoria di Luigi Fruscio (prosciolto dalle stesse accuse) nel concorso indetto nel giugno 2017 per un posto da dirigente alla ASM. Avrebbe anche passato a Fruscio le tracce della prova, ricevute direttamente da Maria Benedetto (rinviata a giudizio), all’epoca direttore amministrativo della ASM e presidente della commissione esaminatrice. Montanaro e Fruscio sono difesi dall’avvocato Giuseppe Modesti. Per il professor Meale, che è stato assolto, difeso da Guglielmo Starace, la Procura di Matera aveva chiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione per corruzione. L’accusa, ritenuta insussistente dal gup, era di aver ottenuto incarichi di consulenza e assistenza legale dalla Asl lucana in cambio della disponibilità ad agevolare la carriera universitaria e professionale del figlio del dg Quinto.

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