Martedì, 05 Novembre 2019 09:40

PROCESSO PETROLIO LUCANO: IL MINISTERO DOV'E'?

Si è aperto a Potenza la scorsa settimana il processo per disastro ambientale sulle fuoriuscite di greggio nel Centro Olio Eni di Viggiano (Potenza) e tra le circa 100 parti civili non c’era il Ministero dell’Ambiente”.

Così l’on. Rossella Muroni (Leu), la quale ha chiesto allo stesso Ministero “di prendere con forza le difese dei cittadini e di costituirsi parte civile nel processo ‘Petrolgate 2′”. Secondo la deputata, “visto che siamo prossimi alla sessione di bilancio torno a chiedere che almeno vengano aumentate le royalties per le compagnie estrattive, che si inizino a tagliare i sussidi fossili e che si pensi alla riconversione delle attività inquinanti. Su Viggiano” ha aggiunto “ribadisco ancora che sono necessari il rafforzamento del sistema dei controlli, il riconoscimento della responsabilità oggettiva di Eni e il diniego dell’istanza di proroga della concessione. Inaccettabile, infine, l’ipotesi della proroga automatica della concessione Val d’Agri. Un’ipotesi che preoccupa molto i residenti e i comitati No Triv e che, se confermata” ha concluso “sarebbe uno schiaffo in faccia ai cittadini”.

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