Lunedì, 30 Settembre 2019 09:08

UN FOCUS SUI GEOSITI LUCANI

“La Regione Basilicata sta mettendo in atto importanti azioni per la salvaguardia dell’intero patrimonio geomorfologico e geologico. Dai calanchi del materano alle Dolomiti lucane, dietro ogni sito c’è una storia diversa sulla quale tracciare un’identità e una memoria.

Queste le parole del dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture, Alberto Caivano al seminario sulle valenze turistiche e culturali del patrimonio geologico della Basilicata che si è tenuto al Campus Universitario di Potenza. Al centro dell’incontro la legge regionale sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio geologico che prevede la realizzazione del Catasto regionale dei geositi e del patrimonio speleologico. “La Regione nel 2015 - ha continuato Caivano - si è dotata di una norma specifica che vede incardinare nell’Ufficio geologico una serie di attività come il censimento dei siti. La Regione Basilicata - ha detto - pone massima attenzione alle attività di salvaguardia dei geositi. Un primo traguardo è la costruzione dell’architettura del catasto con i geositi dei primi 6 comuni (Acerenza, Calciano, Irsina, Oppido Lucano, Pietragalla, Tricarico) che ha visto i geologi coinvolti in nome della valorizzazione del territorio”. Il catasto dei geositi è fondamentale per la programmazione turistica. I fruitori del geoturismo sono consumatori attenti che hanno una forma di consumo ecologica. Tra gli interventi di valorizzazione fatti sui geositi il più importante è il “Volo dell’Angelo” tra Castelmezzano e Pietrapertosa che nel corso degli anni ha ampliato l’offerta con altri attrattori come l’arrampicata, il percorso delle 7 pietre e il ponte nepalese.

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