Lunedì, 12 Agosto 2019 09:00

UN RICORDO DI NINO MICHETTI

Oggi come oggi, ma vent’anni fa, scompariva Gaetano Michetti, presidente della Regione Basilicata dal 1985 al 1990, sindaco di Pisticci, segretario regionale della Democrazia Cristiana, professore e preside. Gaetano Michetti sarà ricordato, a vent'anni dalla sua scomparsa, nel corso di una manifestazione in programma questa sera, alle 20, nella Sala Consiliare del Comune di Pisticci.

L'iniziativa è stata promossa dai già parlamentari Dc, Giuseppe Molinari e Cosimo Latronico. che lo ricordava, lo scorso anno, in una toccante nota: “Ho avuto la fortuna di averlo guida e maestro insieme a tanti altri amministratori locali: il presidente Michetti – scriveva Latronico - ci stimolava ad osare per servire con tenacia il destino della comunità di appartenenza. Ricordo gli incontri di programmazione con gli amministratori locali per definire assetti territoriali nella scelta del metodo della programmazione come stile di azione. La sua capacità di analisi, mai banale o estemporanea: i suoi interventi scritti di suo pugno, meditati, in cui risaltava la levatura del personaggio e la sua capacità di visione. Ricordo una giornata con lui a Roma mentre si dibatteva il destino della Val Basento, la strategia per un accordo di programma per salvare una prospettiva industriale di quel sito, il ruolo di Tecnoparco, come hub tecnologico per ricerca ed innovazione e per creare le condizioni per attrarre nuovi investimenti. L’ansia e l’intelligenza operativa per contrastare il declino produttivo della valle del Basento. Una politica fatta di tensione morale e di capacità operativa. La Basilicata con Nino Michetti ha avuto un grande presidente, capace di imporsi nella dialettica interna alla Democrazia Cristiana e di meritare rispetto anche dalle forze di opposizione con cui ha sempre tenuto un dialogo effettivo e costruttivo. Sua moglie, i suoi figli, devono essere fieri di questo grande padre, gli amici – concludeva Latronico - ne coltivano il ricordo con senso di gratitudine”. Un ricordo che, a un anno di distanza e alla scadenza dei vent’anni, si presenta come stringentemente attuale .

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