Venerdì, 03 Maggio 2019 03:41

EVVIVA L'INNO DEI LAVORATORI!

Il primo Maggio deve essere una ricorrenza da celebrare, ma non deve farci dimenticare l'impegno comune a mantenere alto il livello delle condizioni di vita e di benessere raggiunto faticosamente nel corso degli anni...

... o di chi il lavoro, come molti giovani meridionali, non l'ha mai avuto. E, soprattutto, di chi muore per la scarsa sicurezza sui luoghi di lavoro. Il 1° maggio nasce il 20 luglio 1889,a Parigi. A lanciare l'idea è il congresso della Seconda Internazionale, riunito in quei giorni nella capitale francese: "Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi". Poi, quando si passa a decidere sulla data, la scelta cade sul 1 maggio. Una scelta simbolica: tre anni prima infatti, il 1 maggio 1886, una grande manifestazione operaia svoltasi a Chicago, era stata repressa nel sangue. Una ricorrenza di lotta, ma anche di musica e di allegria. Risuonano le note dell'Inno dei lavoratori, il cui testo fu scritto da Filippo Turati, uno dei padri fondatori del Partito Socialista Italiano.

 

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