Mercoledì, 30 Gennaio 2019 09:06

REGIONALI LUCANE: IL CENTROSX DIALOGA IL CDX PRENDE TEMPO

Sono ore di attesa per le principali coalizioni che da destra a sinistra puntano ad un ricambio ai vertici delle istituzioni regionali in occasione della prossima tornata elettorale del 24 marzo.

“La disfida su chi deve comandare non ci interessa, il centrosinistra non intende legittimare autocandidature e rifugge l’antico esercizio del veto e del pregiudizio politico. I partiti lavoreranno a un progetto che aggreghi tutte le forze sociali, civili, democratiche, popolari e riformiste su obiettivi che mettano al primo posto il bene dei cittadini lucani.” Così in una nota il Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Progetto Popolare – Realtà Italia e Verdi, al termine di un nuovo confronto politico, al termine del quale “seguirà – si legge tra le righe – la larga convergenza sul candidato governatore, cui la coalizione assegnerà il compito di guida.” Una mano tesa verso l’altro centrosinistra: il dissidente Piero Lacorazza, consigliere regionale autosospeso dal partito e candidato governatore con Basilicata Prima, insieme ad altri dissidenti PD ma anche verso il Movimento LUCI di Carmen Lasorella, al lavoro con Mdp – Liberi e Uguali. Pomo della discordia è naturalmente il secco no all’ipotesi ricandidatura di Marcello Pittella, ancora alle prese con gli effetti dell’inchiesta sanità della Procura di Matera e che dopo le dimissioni da governatore attende con fiducia l’esito del riesame previsto il 5 febbraio sulla revoca del divieto di dimora a Potenza. Non resta a guardare il Movimento 5 Stelle, dopo la visita del sottosegreterio al MEF, Castelli, impegnato sul territorio con il candidato governatore Antonio Mattia. Tra breve, invece, dovrebbe sbloccarsi l’annuncio del nome forte per aggregare la coalizione di centrodestra: in pole position resta l’ex generale della Finanza ed originario di Filiano, Vito Bardi, sul quale dovrebbe esserci la convergenza di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. L’ultima parola, ha specificato il senatore azzurro Giuseppe Moles, uscirà dal confronto tra Berlusconi, Salvini e Meloni (da trmtv.it-Nico Basile).

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