Giovedì, 27 Dicembre 2018 11:00

"MOSCHETTIERI DEL RE": UN FILM LUCANO

Il popolo lucano, soprattutto quello materano, è stato abituato a rivedersi sul grande schermo con film, solitamente, di stampo religioso. Ma questa volta Giovanni Veronesi ha visto la Basilicata come un set per rivisitare uno dei più grandi romanzi della letteratura francese...

 

... trasformandolo in una divertente commedia. Sono i “Moschettieri del Re” con la loro penultima missione, che da giovedì 27 dicembre, sarà in tutti i cinema italiani Girato per 5 settimane nel cuore della Basilicata Moschettieri del Re è scritto e sceneggiato da Veronesi e Nicola Baldoni. Il risultato è una vera e propria commedia in costume,che grazie alla forza narrativa del romanzo d’appendice di Dumas, vede i 4 moschettieri interpretati da Pierfrancesco Favino, nei panni di D’Artagnan, il padrone di casa Rocco Papaleo, quale Athos, Sergio Rubini nei panni di Aramis e Valerio Mastandrea, lo ricordiamo di origine lucana, interpretare Porthos e mostrarsi al pubblico come personaggi ormai invecchiati, arrugginiti e autoironici. Alla vigilia della uscita nelle sale del film la Lucana Film Commission ha ringraziato il regista Giovanni Veronesi e la società di produzione Indiana per aver mostrato gli incantevoli scenari della Basilicata esaltandone l’incredibile bellezza. Le cinque settimane di lavorazione hanno permesso di far incrociare la rete dei nostri artisti- si legge nel comunicato della Lucania film commission- e professionisti con un progetto di elevata qualità. Circa 500.000 euro sono stati spesi nella nostra regione per pagare artisti, professionisti e fornitori. I lucani potranno quindi riconoscere i castelli di Matera, Grottole, Pietrapertosa, Melfi, le numerose masserie, l’area della riserva naturale di San Giuliano, la Piana del Lago di Marsicovetere, il Rifugio dei Pastori a Viggiano, gli scenografici calanchi di Pisticci, il Parco di Gallipoli Cognato, l’abbazia di Montescaglioso, la meravigliosa Località Sanzanella posta tra Venosa e Rapolla. E quindi tutti per uno, uno per tutti.

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