Lunedì, 10 Dicembre 2007 00:00

CULTURA E COORDINAMENTO

Difficilmente ci troveremo ad esprimere un plauso ad una associazione di categoria. Un sindacato o un’organizzazione di comparto svolge la sua funzione. Vale a dire, tutela e difende gli interessi della categoria. Così è per i metalmeccanici, così è per le organizzazioni padronali, così è stato e sarà per i magistrati e i giornalisti. Quando, però, un’organizzazione riesce a “cabrare” bisogna prenderne atto e salutare positivamente l’iniziativa. E’ stata la Confesercenti di Matera, questa volta, a guadagnarsi un elogio. In un comunicato stampa, firmato dal suo presidente Giovanni Schiuma, i commercianti sostengono di vedere “di buon occhio le i commercianti sostengono di vedere “di buon occhio le iniziative di animazione del centro storico e dei Sassi”.
CULTURA E COORDINAMENTO
Difficilmente ci troveremo ad esprimere un plauso ad una associazione di categoria. Un sindacato o un’organizzazione di comparto svolge la sua funzione. Vale a dire, tutela e difende gli interessi della categoria. Così è per i metalmeccanici, così è per le organizzazioni padronali, così è stato e sarà per i magistrati e i giornalisti. Quando, però, un’organizzazione riesce a “cabrare” e ad esprimere il valore di quelli che, sia in giurisprudenza che in dottrina, vengono definiti “interessi diffusi”, bisogna prenderne atto e salutare positivamente l’iniziativa. E’ stata la Confesercenti di Matera, questa volta, a guadagnarsi un elogio. In un comunicato stampa, firmato dal suo presidente Giovanni Schiuma, i commercianti sostengono di vedere “di buon occhio le iniziative di animazione del centro storico e dei Sassi”, anche se ritengono che “l’amministrazione comunale debba lavorare a costruire un calendario di eventi più organico e diluito nel tempo, per poter garantire, con continuità, l’offerta culturale della città”. “Affinché questa ricchezza di eventi possa trasformarsi in uno strumento forte di attrazione turistica, anche attingendo dai bacini limitrofi – ha affermato Schiuma - sarebbe assai positivo che ogni fine settimana venisse realizzato un evento culturale e promozionale di piazza. Questo può avvenire – ha aggiunto - attraverso la promozione un maggiore raccordo fra tutte le associazioni della città, con l’istituzione di un “Ufficio delle associazioni culturali” del Comune di Matera che persegua tale scopo, creando delle occasioni di confronto fra tutti i soggetti coinvolti (magari uno spazio comune a disposizione delle associazioni) e stanziando fondi speciali soprattutto nei cosiddetti periodi morti, per invogliare le associazioni ad organizzare eventi in periodi diversi”. E’ un ottimo suggerimento. Le attività culturali cittadine, come ben sanno gli operatori dell’informazione, in alcuni momenti sono talmente congestionate da creare seri problemi a chi voglia fruirne con un po’ di attenzione ei di partecipazione. Di contro, alcune settimane dell’anno restano del tutto inutilizzate da chi produce cultura e, in parte, dallo stesso Comune. Una pianificazione diventa necessaria, specie se, come è giusto che sia, ambiamo a diventare un polo di riferimento culturale dell’intero bacino del Mediterraneo. Certo, c’é altro da migliorare, a partire dai prezzi di una parte della ricettività a una regolamentazione che eviti l’aggressione (incruenta, ma oltremodo fastidiosa) dei turisti che si avvicinano ai due storici rioni cittadini. Questo del coordinamento può essere un significativo passo in avanti. Speriamo bene.
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