Venerdì, 05 Ottobre 2018 08:58

MATERA TARI E DISCARICA: OVVERO SPARARE SULLA CROCE ROSSA

"Prendersela con l’attuale assessore (del Comune di Matera ndr) all’Ambiente Tragni, ch’è in carica da meno di 6 mesi è un pò come sparare sulla Croce Rossa, ma è impossibile astenersi dal commentare le dichiarazioni rilasciate ieri alla stampa...

... in cui si dice certo che la Tari non aumenterà nel 2019. Ricapitolando, - dichiara Raffaele Tantone, segretario Psi Matera - da diversi anni si registra un aumento del costo del servizio rifiuti perché: 1- non si fa la differenziata, 2-la quantità di rifiuti aumenta parallelamente all’aumento del flusso di turisti, 3- la discarica in bonifica perenne ha degli alti costi di gestione e di smaltimento del percolato. I socialisti per storia e per cultura coltivano dubbi, ma date le premesse, l’aumento dei rifiuti sembra quasi certo, a meno che non si preveda che Matera 2019 sia un flop e che quindi non arriverà neanche un turista. Ma da inguaribili sognatori, che non si limitano alla protesta come coloro che scenderanno in piazza domenica senza fare alcuna proposta concreta, come Psi riteniamo vi siano ancora i margini per invertire la rotta , a questo proposito facciamo 2 proposte. La prima mira ad utilizzare parte dei proventi della tassa di soggiorno, che giacciono nelle casse comunali anche perché non ci si mette d’accordo su cosa si debba fare, per migliorare l’accoglienza dei turisti in chiave sostenibile, con campagne mirate per indurli a differenziare rifiuti ed a utilizzare risorse naturali della città responsabilmente, cosi facendo si potrebbe ridurre la quota di aumento dei costi prodotta dai turisti, e per favore non ci si dica ch’è previsto da nuovo bando rifiuti, visto che pure l’attuale lo prevede. La seconda è quella di chiedere alla regione di commissariare la bonifica della discarica di La Martella, per avere procedure più veloci, con l’obiettivo di evitare la sanzione comunitaria e quindi il conseguente , certo, aggravio di costi a carico dei cittadini. Da ultimo , venendo incontro anche alle istanze dei sindacati, che fanno presente le difficoltà economiche delle fasce sociali più vulnerabili a fronte degli aumenti del costo delle merci e servizi(fra cui la Tari) a causa dell’approssimarsi del 2019, sarebbe il caso che la politica si concentri con i sindacati e gli imprenditori per tracciare un cammino di uscita dall’impasse attuale, che produce un tutti contro tutti socialmente esplosivo. Poiché se a lamentarsi della tari sono i commercianti e le strutture ricettive, che rappresentano i maggiori beneficiari dell’aumento del flusso turistico, allora un anziano con pensione minima, una giovane coppia monoreddito o un commerciante che ha una bottega in periferia dove non si vede un turista neanche a pagarlo, dovrebbe fare la rivoluzione al ricevimento della tari o a sentire quanto costa un appartamento in fitto". 

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