Domenica, 12 Aprile 2009 00:00

LACORAZZA A L' AQUILA: ME CO...MPLIMENTO!

“Sarò a L’Aquila domani (oggi per chi legge ndr) per portare la solidarietà delle democratiche e dei democratici lucani alle popolazioni colpite dal terremoto e per essere vicino all’impegno straordinario che i volontari lucani ci stanno mettendo per alleviare drammi, sofferenze e disagi delle persone colpite dal sisma”. E’ quanto ha dichiarato Piero Lacorazza, segretario regionale del PD. Permetteteci di commentare, però, che siano di fronte a una pesante caduta di stile espressa dal giovane segretario regionale. Sarebbe bastato riferire dopo la visita, condividere sentimenti ed emozioni con il popolo del Pd, evitando di deformare la cosa con l’aiuto del megafono mediatico. Come dicono a Roma: “A Lacorà, me co…mplimento!”.

LACORAZZA A L' AQUILA:  ME CO...MPLIMENTO!

 “Sarò a L’Aquila domani (oggi per chi legge ndr) per portare la solidarietà delle democratiche e dei democratici lucani alle popolazioni colpite dal terremoto e per essere vicino all’impegno straordinario che i volontari lucani ci stanno mettendo per alleviare drammi, sofferenze e disagi delle persone colpite dal sisma”. E’ quanto ha dichiarato Piero Lacorazza, segretario regionale del PD, dopo aver inviato a una lettera ai segretari di circolo del Pd lucano, agli iscritti e agli elettori, con la quale lancia l’impegno diretto dei democratici di Basilicata in favore delle popolazioni d’Abruzzo. Fin qui la cronaca, ammesso che la notizia possa essere di pubblico interesse. Permetteteci di commentare, però, che siano di fronte a una pesante caduta di stile espressa dal giovane segretario regionale. Il suo capo nazionale, quel Dario Franceschini che non ci fa impazzire (scusate, ma Massimo D’Alema è tutta un’altra cosa), è stato un esempio di correttezza e delicatezza, dal momento che non ha fatto annunci preliminari, è arrivato sul posto con discrezione, si è reso conto, ha espresso la sua solidarietà ed è stato molto apprezzato per la sua civiltà. No, non c’era proprio bisogno di annunciare l’evento. Sarebbe bastato riferire dopo la visita, condividere sentimenti ed emozioni con il popolo del Pd, evitando di deformare la cosa con l’aiuto del megafono mediatico. Come dicono a Roma: “A Lacorà, me co…mplimento!”.

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