Lunedì, 30 Marzo 2009 00:00

COPPIA O SCOPPIA?

Da quarant’otto ore l’accoppiata SilvioBerlusconi – Gianfranco Fini è diventata ufficiale. Dalle due “sensibilità” politiche è nato il nuovo partito del Popolo della libertà”. Loro due sembrano felici., soddisfatti per l’esito di un’operazione politica che era stata annunciata da tempo e che ora ha visto due partiti sciogliersi e confluire, definitivamente (almeno per ora), in una sola formazione. Al fianco della coppia di fatto, sgambetta la Lega, che ha preferito continuare a svolgere la sua funzione in autonomia, senza “imbarchi” nel nuovo partito. E se il Formigoni dice al Bossi che non si può essere contemporaneamente partito di lotta e di governo, si becca una risposta del tipo “Questi sono c...i nostri…”.
COPPIA O SCOPPIA?
 
Da quarant’otto ore l’accoppiata SilvioBerlusconiGianfranco Fini è diventata ufficiale. Dalle due “sensibilità” politiche è nato il nuovo partito del Popolo della libertà”. Loro due sembrano felici., soddisfatti per l’esito di un’operazione politica che era stata annunciata da tempo e che ora ha visto due partiti sciogliersi e confluire, definitivamente (almeno per ora), in una sola formazione. Al fianco della coppia di fatto, sgambetta la Lega, che ha preferito continuare a svolgere la sua funzione in autonomia, senza “imbarchi” nel nuovo partito. E se il Formigoni dice al Bossi che non si può essere contemporaneamente partito di lotta e di governo, si becca una risposta del tipo “Questi sono c...i nostri…”. Ora cambia tutto, dicono gli uomini di Forza Italia e di An. Sarà, ma personalmente paventiamo che il Cavaliere possa farsi prendere (ducescamente) la mano e non curarsi dei dissensi interni. Già, perché lì, nel nuovo partito, chi è in minoranza è la pattuglia di Alleanza nazionale che, per quanto da destra, fino a oggi è stata l’unica ad esprimere un po’ di senso dello Stato. Loro, però sono ottimisti. In attesa di consumare con atti concludenti il loro connubio, Berlusconi e Fini lanciano proclami di ottimismo, di riforme superveloci e super efficaci, di Senati delle Regioni e chi più ne ha, ne metta. Non sono tutte, però, rose e fiori. Il Cavaliere raffredda il tema del dialogo con il Pd e tace sul bio – testamento e sulla legge elettorale. Qualche leggero disappunto, quindi, c’é. In ciò dovrà sperare il segretario piddino Dario Franceschini e lavorare, lavorare sodo, nel senso più genuinamente politico del termine, per incrinare la tenuta della nuova coppia. Altrimenti, da segretario, oltre che il melone, non riuscirà nemmeno a mangiare le ciliegie.
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