Venerdì, 20 Marzo 2009 00:00

COLOMBO IL PD E MOBY DICK

Ha ragione (e non glie ne abbiamo mai riconosciute molte, di ragioni, nel corso degli anni) Carlo Petrone a chiedersi e a chiedere: “Ora che siamo tutti più tranquilli perché il senatore a vita Emilio Colombo ha riabilitato il PD, possiamo iniziare a discutere con maggior buon senso politico sul futuro del centrosinistra di Basilicata?” Sembrava che il “grande vecchio”, ancora una volta nei panni del capitano Achab, avesse deciso di piantare una fiocina, di conficcare ben saldo un arpione nel terreno lucano per assicurarvi Moby Dick, la balena bianca del famoso romanzo di Melville. Il tutto, sembrava, a discapito della cagionevole unità realizzata all’interno del Partito democratico tra ex Diessini e Margheritini.
COLOMBO IL PD E MOBY DICK
 
Ha ragione (e non glie ne abbiamo mai riconosciute molte, di ragioni, nel corso degli anni) Carlo Petrone a chiedersi e a chiedere: “Ora che siamo tutti più tranquilli perché il senatore a vita Emilio Colombo ha riabilitato il PD, possiamo iniziare a discutere con maggior buon senso politico sul futuro del centrosinistra di Basilicata?” Sembrava che il “grande vecchio”, ancora una volta nei panni del capitano Achab, avesse deciso di piantare una fiocina, di conficcare ben saldo un arpione nel terreno lucano per assicurarvi Moby Dick, la balena bianca del famoso romanzo di Melville. Il tutto, sembrava, a discapito della cagionevole unità realizzata all’interno del Partito democratico tra ex Diessini e Margheritini. Ieri, però, il senatore a vita ha preso carta e penna e ha stilato una lettera destinata al quotidiano “La Nuova del Sud” che aveva riportato la notizia della sua “bocciatura del Pd”. Martedì Colombo avrebbe detto, durante la presentazione di un libro di Donato Martiello, ex Dc: ““L’incontro con la sinistra è stato necessario e utile, ma oggi non sono d’accordo…cattolici democratici e riformisti devono stare insieme per battere la destra, ma non nello stesso partito”. Oggi, venerdì, è la stessa persona che specifica: “Ho voluto sottolineare il fondamento “riformista” dell’ispirazione ideale del cattolicesimo democratico e liberale…destinato a convergere con i riformismi che vengono da altre significative tradizioni, senza tuttavia disperdersi nei linguaggi nella confusione dei linguaggi e, talvolta in mediazioni improprie o improvvisate… nell’indistinto di una prassi politica senza stelle polari…”. Ci sembra, francamente, un salutare (per il Pd) passo indietro, che permette di ricucire uno strappo politico provocato, forse, dall’enfasi dell’oratoria e dalla consistenza di quella platea, costituita in gran parte da ex democristiani di lungo corso. Colombo, quindi, è con il centrosinistra e senza remore, come si chiamano i pesci pilota che accompagnano la natazione dei teleostei e dei cetacei. La cattura (e l’addomesticazione) di Moby Dick, almeno per ora, può attendere.
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