Martedì, 17 Marzo 2009 00:00

CIAO LELLO

Una nota di sincera mestizia connota questo “Contr – appunti”. Come avrete verificato nel corso di questi ultimi due anni, questa rubrica non serve solo a produrre motti salaci e arguzie su questo o quel politico, su questo o quel fatto di cronaca. La abbiamo utilizzata anche (e continueremo a farlo) per esprimere i nostri stati d’animo rispetto a eventi che ci colpiscono o, peggio, ci toccano direttamente. Si è spento Raffaele Giuralongo, uomo della sinistra materana, meridionalista, studioso di storia, raffinato uomo di penna, combattente nell’agone della politica lucana e nazionale da almeno un quarantennio. Lello (come lo chiamavamo familiarmente) è stato un vivace rappresentante del dibattito culturale della Basilicata del dopoguerra.
CIAO LELLO
 
Una nota di sincera mestizia connota questo “Contr – appunti”. Come avrete verificato nel corso di questi ultimi due anni, questa rubrica non serve solo a produrre motti salaci e arguzie su questo o quel politico, su questo o quel fatto di cronaca. La abbiamo utilizzata anche (e continueremo a farlo) per esprimere i nostri stati d’animo rispetto a eventi che ci colpiscono o, peggio, ci toccano direttamente. Si è spento Raffaele Giuralongo, uomo della sinistra materana, meridionalista, studioso di storia, raffinato uomo di penna, combattente nell’agone della politica lucana e nazionale da almeno un quarantennio. Lello (come lo chiamavamo familiarmente) è stato un vivace rappresentante del dibattito culturale della Basilicata del dopoguerra. Parlamentare, docente universitario, di formazione ed estrazione cattolica, era approdato al Pci nei tempi delle forti contrapposizioni tra il partito della falce e martello e la Democrazia cristiana. Indimenticabili i suoi interventi politici e culturali nella sede di quel partito dove, noialtri della federazione giovanile, ci avvicinavamo alla politica, spinti dalla voglia di capire, di cambiare le cose, di modificare il mondo. Nel corso degli anni successivi Lello aveva saputo, però, conservare rispetto alle sue radici e alle sue appartenenze, un atteggiamento “autonomo” di azione e di giudizio, cosa davvero difficile da trovare in questi ultimi periodi di omologazioni aggreganti di dubbia qualità e onestà intellettuale. Ci incontravamo, spesso, in giro per il centro di Matera, lungo quella dorsale settecentesca resa preziosa anche dalla facciata della sua abitazione. Due anni fa, dopo numerose insistenze, aveva accettato di correre per la candidatura a sindaco della città dei Sassi, cosa che aveva fatto con impegno, ma anche con molto fair play, consapevole che altri competitori avevano sicuramente più canches di lui. Oggi un velo di tristezza ci pervade, sapendo di aver perso un acuto e ironico osservatore e descrittore della vita politica nazionale e locale ma, soprattutto, un amico. Alla famiglia giungano le condoglianze più sentite della redazione de “Il Pomeridiano” insieme a quelle affettuose, nostre personali.
Letto 279 volte