DELINQUENTI "ILLUMINATI"
La Questura di Matera, coordinata dalla Magistratura del locale tribunale, ha portato a termine con successo (e ci complimentiamo per questo) un’operazione di repressione della criminalità. Dopo sei mesi di indagini e ricerche minuziose, sono state arrestate diciannove persone (di cui diciotto extracomunitari) e debellata un’organizzazione specializzata ne furto di pannelli fotovoltaici da riciclare nei paesi del Nord Africa. I furti avvenivano in quasi tutte le regioni del sud continentale e del centro Italia. Gli impianti rubati venivano occultati in Puglia e poi trasferiti nei paesi “committenti”. L’operazione Kyoto (intelligente riferimento al noto protocollo per la riduzione dell’inquinamento ambientale disattesa, per altro, da molti paesi industrializzati) si è conclusa con le manette ai polsi del “cervello” dell’attività criminosa (un marocchino residente a Grassano) e delle manovalanze, incaricate di sottrarre i pannelli con le cellule al silicio e trasportarli nel deposito di Sava, in attesa di smistamento, di proprietà dell’unico italiano coinvolto. Non c’è che dire. La banda era efficiente ed efficace. Agivano di notte. Individuavano, smontavano i pannelli, li caricavano su furgoni di media portata e li avviavano, quando era il caso, per un imbarco immediato nei porti di Genova e Civitavecchia, con destinazione Barcellona. Di lì, il prezioso carico veniva trasportato in Marocco, in particolare nelle vicinanze di Marrakesh, dove sta sorgendo una megalopoli di circa un milione di abitanti. Attività criminosa fermata, delinquenti arrestati. Bene, ma va anche detto che per ora non ci sono tracce di altri delitti, se non nei riguardi della proprietà privata e che la banda trafficava solo in pannelli fotovoltaici, capaci di produrre energia elettrica. Non c’è che dire. Tra omicidi, stupri, rapine, sfruttamento della prostituzione e dei minori, qui, per lo meno, ci troviamo di fronte a delinquenti “illuminati”.