Domenica, 08 Febbraio 2009 00:00

FINITELA CON LA CAGNARA

La cosa non ci fa onore, sia come cittadini di una nazione fondata su di una Carta costituzionale tra le più avanzate del mondo, sia come accanimento mediatico su di una vicenda che avrebbe bisogno di silenzio, toni pacati e rispetto della dignità umana. Il caso Englaro è un brutto episodio della vita democratica italiana. Partendo da motivazioni che non possiamo non immaginare come sentite per davvero (nel caso contrario saremmo di fronte a una strumentale carognata politica preelettorale), il Governo tenta di varare un decreto legge che punta a eludere quanto ha deciso, con una sentenza definitiva, la suprema Corte italiana.La Cassazione, infatti, ha stabilito la sospensione graduale dell’alimentazione e dell’idratazione di Eluana Englaro.

FINITELA CON LA CAGNARA

 

La cosa non ci fa onore, sia come cittadini di una nazione fondata su di una Carta costituzionale tra le più avanzate del mondo, sia come accanimento mediatico su di una vicenda che avrebbe bisogno di silenzio, toni pacati e rispetto della dignità umana. Il caso Englaro è un brutto episodio della vita democratica italiana. Partendo da motivazioni che non possiamo non immaginare come sentite per davvero (nel caso contrario saremmo di fronte a una strumentale carognata politica preelettorale), il Governo tenta di varare un decreto legge che punta a eludere quanto ha deciso, con una sentenza definitiva, la suprema Corte italiana.La Cassazione, infatti, ha stabilito la sospensione graduale dell’alimentazione e dell’idratazione di Eluana Englaro, in coma da oltre quindici anni. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano fa sapere, in via preliminare, che esistono forti elementi di incostituzionalità nel provvedimento e, di conseguenza, non forma il decreto governativo. Il centrodestra, in queste ore, sta lavorando a una leggina (in sostanza uno stralcio del provvedimento non ancora ultimato sul testamento biologico) che permetta la sopravvivenza di Eluana, in contrapposizione alla sentenza della Cassazione. Sorvoliamo, ovviamente, sull’ultima affernazione del presidente Silvio Berlusconi, che ha detto che la Costituzione italiana va modificata perché è stata scritta "sotto l'influenza dei filosovietici". In un momento diverso ci avrebbe anche strappato un sorriso. Oggi no. Nel frattempo, il protocollo medico che porterà un essere umano verso la fine della sua esistenza, è incominciato. E’ davvero difficile decidere, prendere posizione, schierarsi. Da un lato c’è il fatto gravissimo di uno dei poteri dello Stato (l’esecutivo) che si oppone a un altro potere (quello giudiziario), ambedue fondanti e autonomi l’uno dall’altro. Dall’altro va detto con altrettanta fermezza che qui non si tratta della sospensione di un procedimento di somministrazione farmacologia, il cosiddetto “accanimento terapeutico”, ma di alimentazione e idratazione di un essere vivente che, nonostante le sue drammatiche condizioni di sopravvivenza, ha ancora funzioni vitali. Siamo nella tempesta del dubbio e siamo contenti di non avere sulle nostre spalle il peso tremendo della responsabilità di decidere. Quello che non possiamo più tollerare è lo schiamazzo intorno al caso Englaro. Finitela, per cortesia, di manifestare il vostro pensiero in modo scomposto e rumoroso. Lasciate che le cose, qualsiasi esse siano, accadano in un silenzio partecipato, fatto di rispetto per Eluana e per la sua famiglia.

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