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Lunedì, 12 Gennaio 2009 00:00

LA GOVERNANCE E' FATTA A SCALE…

Il consenso pubblico è come le scale, c’è chi le scende e chi le sale… La rilevazione, pubblicata oggi, dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore sulla governance degli amministratori pubblici, porta a noi utenti una ventata di novità , anche se non positiva per tutti. Il “polling” del Sole premia alcuni amministratori , grazie al consenso ottenuto nello gestire la cosa pubblica (un motivo, l’unico, per riconoscere il loro operato) e al tempo stesso cassa vistosamente altri uomini di gestione. E’ secondo il presidente lombardo Roberto Formigoni (battuto da quello siciliano Raffaele Lombardo, sarà il cognome?) e sale il sindaco di Milano Letizia Moratti. In picchiata gli amministratori campani. Il governatore Antonio Bassolino è ultimo nella classifica dei capi.

LA GOVERNANCE E' FATTA A SCALE…

 

Il consenso pubblico è come le scale, c’è chi le scende e chi le sale… La rilevazione, pubblicata oggi, dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore sulla governance degli amministratori pubblici, porta a noi utenti una ventata di novità , anche se non positiva per tutti.  Il “polling” del Sole premia alcuni amministratori , grazie al consenso ottenuto nello gestire la cosa pubblica (un motivo, l’unico, per riconoscere il loro operato) e, al tempo stesso, cassa vistosamente altri uomini di gestione. E’ secondo il presidente lombardo Roberto Formigoni (battuto da quello siciliano Raffaele Lombardo, sarà il cognome?) e sale il sindaco di Milano Letizia Moratti. In picchiata gli amministratori campani. Il governatore Antonio Bassolino è ultimo nella classifica dei capi delle Regioni, con un abbattimento del 40 per cento circa del suo consenso. Anche la “sindaca” di Napoli, Rosa Russo Iervolino, subisce lo stesso taglio e finisce in fondo alla classifica. In Basilicata, nonostante la tempesta mediatica costruita ad arte su tempe rosse, coca e tecnomedicali, la situazione del consenso nei riguardi degli amministratori è, sì, in discesa, ma non precipita come nel golfo di Napoli. Il governatore lucano Vito De Filippo si piazza a un onorevole sesto posto, prima della presidente piemontese Mercedes Bresso, con 54 punti percentuali. Ne aveva oltre 57 il 2006 e ben 67 il giorno della pubblicazione dei risultati elettorali. Non male, dal momento che il pugliese Niki Vendola è appena dodicesimo…Per le due province, la partita è tutta in favore di Sabino Altobello, presidente potentino, cinquantaseiesimo con altri sette colleghi e con una perdita di “soli” 13 punti dal giorno dell’elezione. Sono in tre all’ottantottesimo posto, compreso il presidente della Provincia di Matera Carmine Nigro, che si attesta sul 47% contro il 61 delle elezioni. E i sindaci dei due comuni lucani capoluogo? A Potenza Vito Santarsiero è all’undicesimo posto con il 62,5 contro il 74,1 % dell’elezione, ma in risalita di ben sei punti rispetto al 2007. Nella città dei Sassi il sindaco di centrodestra Emilio Nicola Buccico non va oltre il 62mo posto in una formazione di ex aequo di altri undici primi cittadini. Anche lui in calo di quasi cinque punti rispetto al giorno dell’elezione. Insomma, sembra proprio che il famoso assunto del potere che logora possa essere applicato a chi è sottoposto al giudizio dell’elettorato e che gli elettori, in ultimo, restano il nerbo della politica.

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