Martedì, 23 Dicembre 2008 00:00

SOLO I COGNOMI

La domanda è di prammatica, altrimenti non arriveremo mai a sapere chi siano i capibastone che imperverserebbero nel Partito democratico di Matera, presumiamo provincia compresa. Resta il dato di fatto che, in una lettera inviata al segretario nazionale del Pd Walter Veltroni, tre iscritti materni (al secolo Vito Lupo, Vincenzo Loperfido e Martire Silecchia) hanno chiesto al massimo esponente piddino di “farla finita con i capibastone” anche perché, a loro dire “in Basilicata la crisi politica non si chiude proprio a causa dello scontro tra i vari pseudo big del partito (cd. capibastone) solo perché si sentono portatori di voti costruiti sul potere”. Tutto ciò è riportato questa mattina da “la Nuova del Sud” (a noi non è arrivato alcunché, complimenti)...
SOLO I COGNOMI
 
La domanda è di prammatica, altrimenti non arriveremo mai a sapere chi siano i capibastone che imperverserebbero nel Partito democratico di Matera, presumiamo provincia compresa. Resta il dato di fatto che, in una lettera inviata al segretario nazionale del Pd Walter Veltroni, tre iscritti materni (al secolo Vito Lupo, Vincenzo Loperfido e Martire Silecchia) hanno chiesto al massimo esponente piddino di “farla finita con i capibastone” anche perché, a loro dire “in Basilicata la crisi politica non si chiude proprio a causa dello scontro tra i vari pseudo big del partito (cd. capibastone) solo perché si sentono portatori di voti costruiti sul potere”. Tutto ciò è riportato questa mattina da “la Nuova del Sud” (a noi non è arrivato alcunché, complimenti vivissimi per la vostra cortesia), che evidenzia altre dure affermazioni come “Non è possibile assistere sui territori a gestioni personalistiche, quando non sfacciatamente clientelari” e via rincarando. La lettera è preoccupante, sia per quello che manifestamente afferma, che per le considerazioni che, inevitabilmente, provoca. La prima: ci colpisce positivamente il vostro candore politico. Che cosa pensavate, che il nuovo partito fosse una congregazione di educande? La seconda: siete proprio sicuri che tra i cosiddetti “capibastone” non siano da annoverare anche quelli ai quali idealmente fate capo? La terza: se ci sono dei capibastone, ingenui amicicompagni estensori dell’epistola, perché non avete provveduto a additarli al pubblico ludibrio? Avete taciuto sui nomi, forse per orgoglio di appartenenza, per solidarietà o forse per timore. Non preoccupatevi, non ci interessano. Rendete pubblici solo i cognomi…
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