Mercoledì, 19 Novembre 2008 00:00

UNA MANO SUL CAPO

A questo punto, non vale la pena di stigmatizzare il fatto. Il nostro presidente è come quel simpaticone di Arnold: un nero (anzi, un abbronzato) protagonista di un telefilm che, come diceva la sigla, una ne pensa e cento ne fa. L’ultima è di ieri. Mentre era in attesa della signora Angela Merkel, capo del governo tedesco, il presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha deciso di nascondersi dietro i piloni delle bandiere, nella splendida piazza di Trieste, per poi fare capolino e dire “cucù” alla Cancelliera. Un attimo di sorpresa della Merkel e poi via, baci e abbracci tra i due, infrangendo il cerimoniale, che non prevede siffatte effusioni. In seguito il Cavaliere ha guidato la collega teutonica nella rassegna del picchetto d’onore...
UNA MANO SUL CAPO
 
A questo punto, non vale la pena di stigmatizzare il fatto. Il nostro presidente è come quel simpaticone di Arnold: un nero (anzi, un abbronzato) protagonista di un telefilm che, come diceva la sigla, una ne pensa e cento ne fa. L’ultima è di ieri. Mentre era in attesa della signora Angela Merkel, capo del governo tedesco, il presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi ha deciso di nascondersi dietro i piloni delle bandiere, nella splendida piazza di Trieste, per poi fare capolino e dire “cucù” alla Cancelliera. Un attimo di sorpresa della Merkel e poi via, baci e abbracci tra i due, ovviamente infrangendo il cerimoniale, che non prevede siffatte effusioni. In seguito il Cavaliere ha guidato la collega teutonica nella rivista della guardia d’onore e, premuroso, le ha dato il braccio (altra violazione del protocollo) per aiutarla a superare i cavi delle televisioni che ingombravano la piazza. Va bene così. Ormai abbiamo perso ogni speranza di ritrovarci con l’uomo di Arcore che rispetta appieno le indicazioni della diplomazia nazionale e internazionale. Ci auguriamo che, in futuro, non ricorra al “simpatico” espediente, tipico delle caserme di una volta (ora ci sono anche le donne, speriamo che sia cambiato qualcosa) della stretta ai genitali maschili, seguita dall’esortazione: “Fischia!”. Se Qualcuno lassù ha tempo gli tenga, per favore, una mano sul capo, magari senza guastargli l’acconciatura.
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