Martedì, 13 Novembre 2007 00:00

SI AD UN CANTIERE VERO DI RIFORME

“Alla presidentessa-operaia che, folgorata dalla voglia di riforme sulla ‘via di Palermo’, vuole riaprire un cantiere, consigliamo di vigilare all’ingresso del cantiere per impedire che si infiltri qualche ‘abusivo’ del centrosinistra con la voglia di fare semplicemente il capo-cantiere”. Lo sostiene il segretario e consigliere regionale di An Egidio Digilio. “Prendiamo atto – aggiunge Digilio – che la presidentessa, evidentemente troppo distratta ed indaffarata dalle vicende del suo nuovo partito (il Pd) e dalla presenza a convegni ed eventi, si è ricordata che c’è una Commissione da insediare. Non una commissione qualsiasi, ma quella che dovrebbe riscrivere e aggiornare lo Statuto regionale e avviare un processo di riforme istituzionali.
DIGILIO: SI' AD UN CANTIERE VERO DELLE RIFORME
“Alla presidentessa-operaia che, folgorata dalla voglia di riforme sulla ‘via di Palermo’, vuole riaprire un cantiere, consigliamo di vigilare all’ingresso del cantiere per impedire che si infiltri qualche ‘abusivo’ del centrosinistra con la voglia di fare semplicemente il capo-cantiere”. Lo sostiene il segretario e consigliere regionale di An Egidio Digilio. “Prendiamo atto – aggiunge Digilio – che la presidentessa, evidentemente troppo distratta ed indaffarata dalle vicende del suo nuovo partito (il Pd) e dalla presenza a convegni ed eventi, si è ricordata che c’è una Commissione da insediare. Non una commissione qualsiasi, ma quella che dovrebbe riscrivere e aggiornare lo Statuto regionale e avviare un processo di riforme istituzionali, ragionando (magari) anche sulla legge elettorale del Consiglio regionale”. “E’ evidente – continua l’esponente di An – che tanta sollecitudine dipende dalla risoluzione dei problemi di poltrone interne al Pd e più in generale al centrosinistra e che gli aspiranti presidenti del nuovo organismo consiliare ed ex assessori liberi da impegni facciano sentire adesso il fiato addosso alla Presidentessa. Non ci scandalizziamo certo per l’ennesima guerra intestina al centrosinistra per accaparrarsi una poltrona. Solo che, a metà del cammino di questa legislatura, vorremmo richiamare tutti i colleghi ad un impegno assunto in forma più che solenne e all’unanimità che riguarda la fine del primato negativo essendo, come è noto, una delle pochissime Regioni italiane che ha ancora quasi l’identico Statuto degli anni settanta e vogliamo ricordare a quanti hanno la memoria corta che tre legislature fa, almeno 12 anni fa, è stata insediata una Commissione speciale Statuto senza ad oggi una conclusione”. “Le riforme istituzionali – dice Digilio – sono una questione maledettamente seria e come tale va sottratta a giochi e giochetti altrimenti non abbiamo alcuna intenzione di entrare in un nuovo cantiere che somigli più alla stanza di tessitura di Penelope. Per questo il cantiere non solo va riaperto quanto prima ma con le idee chiare e, per noi condizioni essenziali: l’elezione all’unanimità del presidente e un termine di sei mesi per le conclusioni”.
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